Cervia: assassino si barrica nel Duomo per ore, infine si suicida

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CERVIA, 31 Maggio – Si è sparato un colpo di pistola al petto. Ha deciso di togliersi la vita l’uomo che questa mattina, a Cesena, ha ucciso l’ex fidanzata, per poi dirigersi verso la cittadina di Cervia, dove ha trascorso le ultime ore asserragliato nel Duomo. Gaetano Delle Foglie, 52 anni, si era barricato lì dentro prima dell’una, passando il pomeriggio seduto sull’altare con la pistola stretta in mano, minacciando più volte di sparare o di uccidersi. Con lui all’interno si trovavano alcune persone, tra cui il procuratore capo di Ravenna Roberto Mescolini e i sostituti, Roberto Ceroni – Pm di turno – e Angela Scorza, aiutati da uno psichiatra e due esperti venuti da Bologna, per tentare di negoziare. Fuori dal Duomo, le forze dell’ordine avevano evacuato la zona e monitoravano la situazione. L’epilogo è arrivato verso le 19, dopo ore estenuanti di mediazione.

Prima di uccidersi, l’assassino avrebbe confessato ai negoziatori che non era sua intenzione sparare alla donna, ma solamente intimorirla. Verso le 8:30 di questa mattina, tuttavia, l’uomo ha aspettato che Sabrina Blotti, 45 anni, originaria di Bari ma residente a Cesena da 4 anni, uscisse da casa di un’amica e, in seguito a una lite, ha estratto la pistola ed esploso contro di lei almeno 2 colpi. E’ morta poco dopo in ospedale a causa delle gravissime lesioni, lasciando una figlia piccola e un figlio di 14 anni, a scuola al momento della tragedia. Secondo le ricostruzioni, i due avevano avuto una breve relazione dopo la separazione di lei dal marito in autunno. La vittima aveva poi deciso di troncare il rapporto, ma l’uomo aveva iniziato a molestarla al punto da spingerla a denunciarlo per stalking e atti persecutori.

Martina Bezzini

 

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