Terremoto in Emilia: le vittime sono 17. Nella notte oltre 50 scosse

Home»Italia»Cronaca»Terremoto in Emilia: le vittime sono 17. Nella notte oltre 50 scosse

BOLOGNA, 30 Maggio – Sono state 50 le scosse di terremoto registrate durante la notte nella zona dell’Emilia Romagna colpita in dieci giorni da due violenti sismi di magnitudo 5.9 e 5.8, che hanno causato un totale di 24 morti e circa 14.000 sfollati. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5:15 di oggi la più forte è stata alle 3:54, con magnitudo 3.4 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso.

I vigili del fuoco hanno recuperato il cadavere dell’operaio della azienda di Medolla, la Haematronic, che finora era dato per disperso si chiamava Biagio Santucci. Le vittime nella fabbrica sono dunque ufficialmente quattro. Il bilancio delle vittime sale dunque a 17. Una donna è stata estratta viva dalle macerie a Cavezzo. Lo si apprende dai Vigili del Fuoco. Caricata in ambulanza intorno alle 21, lo donna, che ha 65 anni, è stata portata in un ospedale di Modena. E’ rimasta vittima di una premura: era infatti rientrata in casa, in un palazzo di quattro piani via Primo Maggio, nel centro storico distrutto di Cavezzo, per recuperare alcuni indumenti dopo la scossa delle 9 del mattino. Poi il crollo che l’ha travolta. Il palazzo, si apprende, si è interamente sbriciolato. La donna si è salvata perché protetta dalla spalliera del letto.

La protezione civile in una nota fa sapere: “Il sistema di risposta attivato dal Dipartimento della Protezione Civile è pienamente operativo, potenziando quello già esistente in seguito al sisma del 20 maggio”. L’istituzione di un altro Centro Coordinamento Soccorsi a Bologna – ha fatto sapere la Protezione civile – va a potenziare il modello d’intervento attivato sul territorio. Le Organizzazioni Nazionali e Regionali di volontariato di Protezione Civile hanno messo a disposizione ulteriori moduli assistenziali, posti letto e servizi. Oltre ad un ampliamento del 20% della capacità ricettiva delle aree di accoglienza già attivate”.

Palazzo Chigi ha deciso di  aumentare di due centesimo la benzina a copertura degli interventi previsti a seguito del sisma in Emilia. Il CdM, inoltre, ha varato un decreto ministeriale di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre. Il governo ha previsto, per decreto, la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione. Lo si legge nella nota di Palazzo Chigi.

Le vittime. Sergio Cobellini, 68 anni pensionato, è morto a Concordia (Modena) travolto dalla caduta di un comignolo. Gianni Bignardi, ingegnere. Una delle vittime della ditta ‘Meta’ di San Felice sul Panaro. Tra loro deceduti anche il caporeparto Mohamad Azarg, 46 anni, che lascia due figli, e l’operaio indiano Kumar Pawan, 27 anni, anche lui lascia due figli, residente a San Felice. Don Ivan Martini, 65 anni, parroco di Rovereto. E’ morto in chiesa per salvare la statua della Madonna. Enea Grilli, 64 anni, socio della Bbg di Mirandola, azienda specializzata nella meccanica di precisione. Nel crollo della ditta hanno perso la vita anche due operai:Eddy Borghi e Vincenzo Iacono, di 39 anni. In tutto i morti di Mirandola sono cinque. Eddy Borghi, 39 anni, uno degli operai della Bbg di Mirandola. Il ragazzo è morto schiacciato da una parete esterna dell’azienda. Mauro Mantovani, 64 anni, titolare della Aries Biomedicale di Mirandola, travolto dalle macerie dell’azienda. La quinta vittima di Mirandola è Zou Hong Li, cittadino cinese. Paolo Siclari, 37 anni, morto nel crollo della Heamotronic di Medolla. Di origini messinesi, si era trasferito per lavoro al Nord nel 2001. Si aggiungo i corpi di altri due operai ritrovati da poco ma non ancora estratti. Trovato morto invece l’ultimo dei dispersi Biagio Santucci. Nella triste conta si aggiungono tre morti a Cavezzo.  Daniela Salvioli, 42 anni, contabile nel mobilificio Malavasi; Iva Contini, 56 anni, che lavorava al Colorificio Oece e  Enzo Borghi, 78 anni, pensionato, morto mentre andava a verificare i danni di un’abitazione di sua proprietà.

Valentina Ferrari

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.