Polemiche per la parata del 2 giugno: Napolitano non accoglie le richieste degli italiani

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ROMA, 30 Maggio – Grandi polemiche avvolgono quest’anno la consueta parata militare del 2 giugno, giorno in cui ricorre l’anniversario della nascita della Repubblica. A quanto pare non hanno avuto ascolto le numerose richieste di annullamento dei festeggiamenti di sabato, provenienti dal web e da gran parte dei partiti politici, che hanno avanzato la proposta di devolvere alle popolazioni dell’Emilia, duramente colpite dal terremoto, la somma di denaro destinata all’allestimento della parata.

Un rifiuto senza mezzi termini è arrivato stasera dal presidente Giorgio Napolitano, che ha voluto annunciare a chiare lettere: “A fine settimana celebreremo il 2 giugno, e lo faremo sobriamente in memoria delle vittime del terremoto in Emilia Romagna” e “ perché la Repubblica deve confermare la sua forza e la sua serenità, e lo faremo per sottolineare che saprà vincere le grandi sfide che ha di fronte. Sono profondamente convinto della volontà di un rinnovato spirito di solidarietà nazionale. Il 2 giugno verrà dedicato oltre alle vittime del 2 giugno proprio alla rinnovata solidarietà nazionale”.

Ammonterebbe a ben tre milioni di euro la spesa complessiva dei festeggiamenti di sabato 2 giugno a Roma. La cifra ha suscitato un immediato sdegno che ha avuto ampio sfogo sul web, da cui si evince con chiarezza la coralità di un sentimento nazionale che intende prendere le distanze dalla decisione di svolgere – nonostante il clima non lo permetta – i festeggiamenti, sentiti al momento come formalità vuote di significato e inutili; sono stati al contrario invocati sentimenti come la solidarietà e atteggiamenti concreti, evidentemente disattesi dal presidente Napolitano.

Esistono “altri modi per celebrare la Repubblica” ha scritto su Twitter il governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, incarnando un pensiero che accomuna l’intera penisola, da Nord a Sud, da Destra a Sinistra. Combattuto appare invece il sindaco Alemanno, che se dà un lato sostiene che la festa del 2 giugno “non può essere cancellata o messa in secondo piano”, su Twitter lascia il messaggio “ho visto le immagini scioccanti del terremoto. Spero che la parata del 2 giugno sia annullata per destinare quei soldi ai terremotati”.

Vincenza Accardi

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