Terremoto nel nord Italia, 9 vittime e numerosi dispersi

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ROMA, 29 Maggio – Non c’è pace per il nostro paese che in questi ultimi giorni è continuamente frastornato da continue scosse di terremoto. Dopo il sisma che ha colpito l’Emilia e le scosse avvertite tra Calabria e Basilicata, questa mattina alle 9:00, è stato chiaramente avvertito un ulteriore sisma di magnitudo 5.8, con epicentro nel Comune di Finale Emilia, nel modenese, con profondità intorno ai 10 chilometri.

Dopo la forte scossa avvertita alle 9, si sono susseguite altre otto scosse tra le 9:07 e le 10:04 tutte di magnitudo compreso tra i 4.0 ed i 2.9. Le scosse sono state avvertite in tutto il Nord del paese, a partire da Bologna, dove sono saltati i collegamenti telefonici, e gli edifici pubblici, comprese le scuole, sono stati evacuati. A Milano il sisma è stato avvertito ai piani alti delle abitazioni, mentre il Pirellone è stato fatto evacuare, anche se non si registrano danni a persone o cose. In Trentino il sisma è stato nettamente avvertito a Bolzano, dove si sono susseguite chiamate al 115. Anche in Friuli Venezia Giulia, in particolare nella zona di Pordenone, la scossa è stata avvertita ai piani alti degli edifici, la popolazione e gli studenti delle scuole si sono subito riversati in strada, anche in questo caso i centralini del 115 sono stati intasati di telefonate. Stesso discorso anche in Liguria, in particolare tra Genova e il levante Ligure e in Toscana tra Firenze e dintorni. Il sisma è stato avvertito anche in alcune zone del Piemonte e in Umbria. Al momento la Protezione Civile sta procedendo ai rilievi sull’intero territorio nazionale, ma per tutte le zone sopra elencate, non si registrano danni a persone o cose. Anche se purtroppo, nelle zone emiliane sono già 8 le vittime: due a San Felice sul Panaro e una a Mirandola. Altri operai si potrebbero trovare sotto le macerie dopo i crolli di stamane, i Vigili del Fuoco stanno procedendo con gli scavi per trarre in salvo i superstiti.

Intanto, nella mattinata, la Protezione civile si è riunita a Bologna per stimare una lista dettagliata sui danni provocati dall’ultimo sisma delle 9 avvertito in tutto il Nord Italia. Dopo la forte scossa, saranno rafforzate le unità di soccorso, oltre le 850 già attive dopo il sisma del 20 Maggio scorso. A quanto rivela il sismologo Alessandro Amato, all’origine della scossa di questa mattina potrebbe esserci la rottura di una nuova faglia.

Stefano Roselli

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