Trema il Pollino: nuove scosse di terremoto tra Calabria e Basilicata

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COSENZA, 29 Maggio – Non si ferma lo sciame sismico in Emilia ma il terremoto in questi ultimi giorni si è spostato anche al sud: in Calabria, uno dei territori italiani a più forte rischio sismico. La terra ha tremato questa notte tra le province di Cosenza e Potenza, la scossa più forte di magnitudo 2.8 con epicentro in prossimità del comune cosentino di Morano Calabro, profondità 3,2 Km. Si tratta dell’ottava scossa nella zona negli ultimi due giorni, la più forte quella di magnitudo 4.3 alle 3:06 di ieri. Per fortuna non si registrano danni a persone e cose.

In un ‘intervista a Calabriaora il professor Carlo Tansi, ricercatore del Cnr-Irpi di Rende spiega: ”Si tratta di movimenti tellurici determinati da una faglia che si sta muovendo. In questo periodo nel Pollino si stanno muovendo alcune faglie attive che attraversano l’area compresa tra Castrovillari e Castelluccio dando origine a terremoti. Le conoscenze scientifiche non consentono, allo stato attuale, di comprendere se i questi sciami sismici rappresentino il preludio di eventi di maggiori proporzioni. I dati scientifici insegnano che molti sciami iniziano e poi muoiono senza dare origine a scosse catastrofiche. Insomma, non possiamo dire quando di preciso queste faglie si muoveranno. Potranno muoversi tra un giorno o tra anni. Sappiamo che attualmente le faglie al confine Calabro-Lucano si stanno muovendo ma non possiamo assolutamente prevedere quello che potrà accadere”.

Intanto questa mattina si svolgerà a Castrovillari (Cosenza) una riunione operativa della Protezione civile regionale. Riguarderà tutti i sindaci della zona interessata, i responsabili degli uffici comunali di protezione civile, gli uffici tecnici e le associazioni di volontariato.

Il sottosegretario della Protezione civile regionale Franco Torchia intanto rassicura: ”Comprendo bene i timori della popolazione per le scosse avvertite la notte scorsa nella provincia di Cosenza, ma non bisogna creare allarmismi nei cittadini e non intendiamo per nessun motivo abbassare la guardia. Conosciamo la fragilità del territorio calabrese e non servono maghi per predire che la Calabria continuerà a tremare’.

Valentina Ferrari

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