Reggio Calabria: confiscato patrimonio di un imprenditore affiliato della cosca Libri

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REGGIO CALABRIA, 28 Maggio  –  Un valore complessivo di 20 milioni di euro. Questa la cifra a cui ammonta il patrimonio sequestrato a Francesco Gregorio Quattrone, 55 anni, imprenditore reggino. Il provvedimento  è stato emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione Misure di Prevenzione – a seguito di diversi controlli finanziari eseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria sul patrimonio di Quattrone.

 Sono stati sottoposti a sequestro 58 unità immobiliari e produttive, beni aziendali, appezzamenti di terreno agricolo per un’estensione di oltre 360 metri quadrati, e illeciti finanziari per un valore totale di 20 milioni di euro. L’autorità giudiziaria ha affidato la gestione dei beni a due professionisti per curarne la custodia e l’amministrazione al fine di garantire la prosecuzione dell’attività, in attesa dell’udienza camerale.

Francesco Gregorio Quattrone, nel 2000, era già stato destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di due anni, su disposizione della Corte d’Appello di Reggio Calabria. Il 27 Ottobre del 2010, inoltre, il gip del Tribunale di Reggio Calabria – Sezione del Riesame – aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Quattrone, ritenuto affiliato alla cosca Libri. L’ordinanza tuttavia fu successivamente annullata dal Tribunale che ha disposto l’immediata scarcerazione dell’imprenditore per insufficienza di prove. L’ uomo, inoltre,  secondo le accuse dei collaboratori di giustizia Giovanni Riggio, Giuseppe Calabrò, Antonino Rodà, Antonino Gullì e Paolo Iannò, ha ricoperto il ruolo di “referente” negli anni ‘90 della cosca Libri sul territorio reggino.

Daniela Gangemi

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