Terrorismo: Napolitano lancia un appello alla coesione sociale

Home»Italia»Terrorismo: Napolitano lancia un appello alla coesione sociale

ROMA, 21 Maggio – Sono passati 13 anni dal barbaro assassinio di Massimo D’Antona, il docente di diritto del lavoro ucciso a Roma dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio del 1999. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione della cerimonia di commemorazione, cui oggi a Roma hanno preso parte numerosi esponenti del mondo politico e della società civile, ha voluto ricordare il professor D’Antona con queste parole: “Mi unisco al commosso ricordo della sua autorevole figura di giuslavorista impegnato nelle istituzioni e con il sindacato per dare un valido sbocco normativo ai processi di innovazione delle attività produttive e di trasformazioni nel mondo del lavoro. È importante – prosegue il messaggio di Napolitano – tanto più oggi che il Paese si trova a dover affrontare un altro sanguinoso attacco eversivo alla convivenza civile, rendere omaggio e rinnovare la memoria di quanti, come Massimo D’Antona, hanno contribuito a rinsaldare la coesione sociale. In questo spirito sono vicino ad Olga, ai famigliari e a tutti i presenti con sentimenti di solidarietà e gratitudine.” Il Capo dello Stato lancia dunque un appello alla “coesione sociale”, all’indomani del tragico attentato di sabato che ha provocato la morte della studentessa 16enne Melissa Bassi, ferendo gravemente altre cinque ragazze dell’istituto “Morvillo Falcone” di Brindisi.

“Non ho elementi per dire se quanto sta accadendo sia collegato da elementi comuni. Metto però in guardia da interpretazioni dopolavoristiche” ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, presente alla cerimonia di commemorazione. “Negli ultimi episodi di terrorismo – ha aggiunto Bersani – c’è una vera e propria strategia, perché non si tratta di fatti spontanei. Ne sappiamo comunque abbastanza per sapere che le preoccupazioni devono essere forti. È necessario alzare il livello della vigilanza e della risposta. Bisogna stare attenti anche alle parole perché nella discussione politica si deve sempre tracciare un argine nei confronti della violenza e non alludere mai a nessuna possibile giustificazione.” Il segretario della Cgil Susanna Camusso, a margine della commemorazione di Massimo D’Antona, ha esortato a difendere “le istituzioni, la politica i partiti” per evitare che la disaffezione nei confronti delle istituzioni determini “un vuoto” in cui possono facilmente insinuarsi fenomeni eversivi.

Francesca Garreffa

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.