Crisi: l'azienda va male, anziano camionista si uccide

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VICENZA, 10 MaggioUn’altra vittima della crisi. Un uomo di 77 anni di Marostica (Vicenza), Giuseppe Marcon, si è impiccato ieri al cassone del suo camion perché la sua ditta di autotrasporti, a conduzione familiare, era in gravi difficoltà. Come riporta il Corriere del Veneto, l’imprenditore a febbraio aveva dovuto licenziare un ultimo autista senza potergli pagare il Tfr. Nell’orizzonte del 77enne si prospettava la chiusura della ditta di autotrasporti, un’ipotesi che lo ha gettato nello sconforto fino a fargli compiere l’estremo gesto.

Al 77enne, tra l’altro, nel 2010 non era stata rinnovata la patente C, quella che consente di guidare il camion, a causa dell’età. Quel camion che era stato tutta la sua vita, le sue soddisfazioni, la sua fonte di certezze economiche. Che ora erano venute meno. Negli ultimi due anni, infatti, la crisi aveva ridotto il lavoro e purtroppo l’unica via d’uscita era, quindi, quella di chiudere l’attività.

Ieri l’anziano imprenditore ha atteso di trovarsi da solo e si è stretto un cappio al collo, assicurando la corda ai tiranti del telone del camion, parcheggiato nel piazzale dell’azienda vicina all’abitazione. La tragica scoperta è stata fatta dalla moglie che ha avvisato i figli e i soccorsi. La donna, disperata, ha chiamato subito la figlia, che si è messa in auto a tutta velocità per raggiungere i genitori. Durante il tragitto è stata fermata da una pattuglia della Polstrada di Bassano per l’eccessiva velocità: agli agenti la donna ha così raccontato della tragedia che si stava consumando. I poliziotti non hanno perso tempo e l’hanno scortata fino all’azienda di autotrasporti del padre, dove hanno anche tentato di rianimare l’uomo, in attesa che arrivasse un’ambulanza del Suem 118, ma non c’è stato niente da fare.

Pare che l’anziano imprenditore non abbia lasciato alcun biglietto ai familiari. Negli ultimi giorni si era mostrato ai parenti particolarmente contento per la vittoria dello scudetto della Juventus, ma evidentemente dentro di lui c’era un dolore che non riusciva più a sopportare e che alla fine ha avuto la meglio su di lui.

Sabrina Bachini

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