Pozzuoli, si spara per debiti: "La dignità vale più della vita"

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NAPOLI, 6 Maggio – E’ in fin di vita Pietro Paganelli, l’imprenditore 72enne di Pozzuoli, in provincia di Napoli, che ieri ha tentato il suicidio. Pochi mesi fa, aveva ricevuto una cartella esattoriale di 30 mila euro, poi dimezzata a 15 mila in seguito a un ricorso. Ma i problemi con il fisco non sono terminati: ieri sera, infatti, è venuto a conoscenza di altri 11 mila euro da pagare, questa volta a carico del figlio. Tali debiti, tuttavia, scaturivano da un errore, non suo, nella procedura con cui aveva ceduto l’attività – un’officina che ripara barche – al figlio. La preoccupazione deve averlo sopraffatto lo stesso, tanto da spingerlo a puntarsi alla tempia una pistola, legalmente detenuta, e far esplodere un colpo. Nel biglietto di addio, si legge: “La dignità vale più della vita di un uomo”.

L’uomo è stato trovato vivo, ma in gravissime condizioni, proprio nell’officina di viale Fedro, nel quartiere Margellina a Napoli, dal figlio. Inizialmente, la sua famiglia non si era allarmata per la sua assenza, visto che il sabato mattina Paganelli era solito trascorrere del tempo in barca. Quando hanno notato che le chiavi della barca erano in casa, l’uomo non ha risposto al cellulare, così il figlio è andato a cercarlo. Al momento, è ricoverato in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale Loreto Mare. I suoi familiari continuano a ripetere “E’ allegro, forte, ama la vita”, sebbene nell’ultimo bollettino i medici abbiano descritto le sue condizioni come “assolutamente disperate e senza possibilità di recupero”.

Martina Bezzini

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