Renzo Bossi: dubbi sulla laurea conseguita "da clandestino" in Albania

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MILANO, 5 Maggio –  Novità a dir poco sconcertanti emergono da alcuni documenti contenuti nella cartella “The Family”, trovata nella cassaforte dell’ex tesoriere Francesco Belsito. È stato costituito un gruppo di inquirenti ed esperti del Ministero dell’Educazione per far luce sulle modalità con cui “il Trota” Renzo Bossi abbia conseguito nel. 2010 una laurea triennale in Gestione aziendale presso l’Università privata “Kristal” di Tirana, capitale albanese.

Irregolarità di vario genere hanno destato sospetti sul titolo di studio ottenuto da Bossi Jr. non proprio in maniera regolare. In primo luogo: le date. Renzo Bossi risulta regolarmente iscritto, sulla base della legge albanese, presso l’Università “Kristal” di Tirana per l’a.a. 2007/2008, ed avrebbe conseguito il diploma di laurea il 29 settembre 2010, nonostante, in Italia, sia riuscito ad ottenere il diploma di maturità soltanto nel 2009. In secondo luogo, stando a quanto emerso dalle indagini condotte dalla procura albanese in collaborazione con il Tims (il sistema che in Albania memorizza arrivi e partenze da porti e aeroporti) non esiste alcun documento ne carta di viaggio che attesti la presenza fisica del Trota nel paese, durante il periodo in cui avrebbe dovuto seguire i corsi per il conseguimento del titolo. Corsi che, per altro, sono tenuti unicamente in lingua albanese, senza traduttore.

La notizia ha suscitato indignazione non solo in Italia ma anche tra gli studenti albanesi che contestano il presunto trattamento di favore riservato al Trota. Secondo la legge albanese (l’Albania non fa parte dell’Unione europea), infatti, il figlio del fondatore della Lega avrebbe dovuto avere almeno la residenza per ottenere il diploma proprio come viene richiesto ai ragazzi albanesi che vengono in Italia per conseguire un titolo di studio. Dunque Renzo avrebbe ottenuto la laurea da “clandestino”. L’Alleanza Rosso Nera, nuovo partito di ispirazione nazionalista albanese, ha manifestato ieri davanti al Ministero dell’Istruzione per chiedere le dimissioni del ministro Myqerem Tafaj, accusandolo di avere contribuito al degrado del sistema universitario segnato da corruzione diffusa e di cui lo scandalo del diploma a Renzo Bossi è l’ultima “vergognosa vicenda”.

Antonia Silvestro

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