Poliziotto arresta il fratello spacciatore tra le lacrime del padre

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GENOVA, 26 AprileParla a Genova il poliziotto che, in un’operazione antidroga, ha arrestato il fratello, di 11 anni più giovane di lui. Si chiama Fabrizio Raspa, 38 anni, lavora al Commissariato di Cornigliano e tre giorni fa, quando si è accorto che nella lista di spacciatori che si accingevano ad arrestare c’era anche il nome di suo fratello Mirko, ha chiesto ai colleghi di poter essere lui ad arrestarlo. “Se non l’avessi fatto io, a mio padre sarebbe venuto un infarto”, commenta l’agente Raspa. Il padre del ragazzo arrestato e dell’agente Fabrizio, infatti, ha problemi cardiaci e per questo il ragazzo è andato con il suo modo di fare pacato e delicato ma con il cuore che gli batteva forte sotto la giacca blu da poliziotto e con l’ordinanza di custodia stretta fra le mani.

Un’ora prima che le volanti partissero dal commissariato di Cornigliano (periferia nord-ovest di Genova) il suo capo, il sostituto commissario Fabio Occhi, l’ha chiamato da parte: “Stiamo andando ad arrestare delle persone per spaccio di droga. C’è anche tuo fratello Mirko. Te la senti di venire con noi?”. Ma Fabrizio ha risposto prontamente di si e si sono recati presso l’abitazione dei genitori verso le 5 di mattina. Il padre si è subito allarmato e l’agente Raspa è salito di corsa all’ultimo piano dove si trova l’appartamento, spiegandogli cosa era accaduto.

Il padre è un uomo di altri tempi e non aveva mai preso una multa in tutta la sua vita. Ma ora si trova a dover fare i conti con un figlio di 27 anni in carcere per spaccio. Ma Mirko nega, affermando di essere innocente e di aver guidato solo l’auto. Secondo l’indagine condotta, tra settembre e novembre, dalla squadra investigativa del commissariato di Cornigliano, in collaborazione con la squadra mobile, coordinata dal commissario Fabio Occhi e dal sovrintendente Marco Oberti, Mirko Raspa era l’autista della banda, che si riforniva di eroina e cocaina a Milano e poi rivendeva la droga a prezzo triplicato sul mercato di Genova: l’operazione ha portato al sequestro di oltre mezzo kg di eroina.

Ad organizzare il traffico sarebbe stata Ilaria Padoan, studentessa di radiologia di 23 anni. Gli inquirenti sostengono che sarebbe stata lei a tenere i contatti con il mercato milanese e con gli spacciatori di Trezzano sul Naviglio. La ragazza sarebbe stata solita portare gli acquirenti sul posto, trattare per loro il prezzo delle sostanze senza però mai prendere nemmeno una dosa per lei. Ma ad accompagnarla c’era lui, Mirko Raspa, il suo autista. E proprio lui che il destino ha voluto che venisse arrestato proprio da suo fratello.

Sabrina Bachini

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