Sanità: muore a Messina mentre aspetta al pronto soccorso, aperta un’inchiesta

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MESSINA, 24 Aprile – Un uomo è morto questa mattina, a Messina, all’ospedale Papardo, dove si era recato in preda a un malore. I familiari hanno deciso di presentare un esposto per chiedere di chiarire le cause del decesso ed individuare eventuali responsabilità. Daniele Santamaria, 40 anni, sposato e padre di una figlia, questa mattina poco dopo le 4 si è presentato in compagnia del padre, al pronto soccorso del Papardo accusando dolori alla spalla e a un braccio. Secondo quanto denunciato dai familiari, sarebbero stati invitati ad aspettare ma il dolore è diventato sempre piu’ intenso fino a che Santamaria si è accasciato su una barella che si trovava lì vicino ed è morto poco dopo. Il padre ha chiesto l’intervento dei carabinieri e la famiglia si è poi rivolta ad un avvocato per presentare una formale denuncia presso la stazione Principale dei carabinieri di Messina.

“I medici sono responsabili e devono pagare. Chiedo giustizia per mio figlio e spero che questo serva in futuro per evitare comportamenti analoghi nei confronti di altri pazienti”. Lo dice Giuseppe Santamaria il padre di Daniele. “Ho accompagnato io mio figlio al pronto soccorso – dice ancora Santamaria – perché accusava forti dolori al braccio, alla schiena e alla spalla. L’infermiere del triage gli ha dato un codice verde considerando non gravi le sue condizioni, e sono passati 35-40 minuti d’attesa. Più volte ho cercato di attirare l’attenzione dei medici, ma niente. Poi ho detto a mio figlio di stendersi su una barella perché aveva dolori sempre più forti ed è morto tra le mie braccia. A quel punto i medici sono arrivati e inutilmente hanno cercato di rianimarlo e gli hanno anche fatto, inutilmente, una puntura”. “Ho chiesto spiegazioni, ma non hanno saputo fornirmele – conclude – e ho chiamato i carabinieri. E’ una vergogna, mio figlio poteva essere salvato e invece oggi stiamo qui piangendo la sua morte per la negligenza dei medici”.

Valentina Ferrari

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