Lavitola rientra in Italia, arrestato all’aeroporto di Fiumicino

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ROMA, 16 AprileSi è conclusa questa mattina la corsa di Valter Lavitola, rientrato in Italia dopo sei mesi di latitanza. E’ stato fermato ed arrestato all’aeroporto internazionale di Fiumicino, intorno alle 6.40 con un volo proveniente da Buenos Aires. La polizia di frontiera ha provveduto al fermo, ed è stato condotto negli uffici della Polizia giudiziaria per le formalità di rito, e subito dopo è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

Il legale dell’ex direttore dell’Avanti ha dichiarato: “Vuole chiarire tutto, Valter è sereno”. Sull’ex faccendiere piovono nuove accuse, gli è stato contestato il reato di induzione a rendere falsa testimonianza, ed è scattata da parte della Procura di Napoli una ordinanza di custodia cautelare per corruzione internazionale. Lavitola era ricercato dall’autunno scorso per l’inchiesta sulle presunte pressioni che l’imprenditore Giampaolo Tarantini avrebbe subito circa la sua testimonianza sulle feste in casa del ex Premier Silvio Berlusconi.

Nella mattinata è scattato un ordine di custodia cautelare ai domiciliari anche nei confronti del Senatore del Pdl Sergio De Gregorio, indagato per truffa e frode fiscale sui finanziamenti pubblici all’editoria, assieme all’ex Presidente dell’Avanti ed altre quattro persone indagate sempre in relazione alla vicenda di fondi per l’editoria, a causa di alcune dichiarazione di copie vendute non corrispondenti al vero, ed associazione a delinquere. Il Senatore ha dichiarato non appena appresa la notizia in Parlamento: “Mi difenderò con le unghie e con i denti. Non essendomi mai sottratto all’autorità giudiziaria non capisco quale necessità ci sia di questa misura cautelare”.

Martina Tirico

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