Roberta Ragusa: trovate tracce biologiche della donna scomparsa nell’auto di Fusi

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ROMA, 11 Aprile – Continuano senza sosta le ricerche per ritrovare Roberta Ragusa, la donna di 45 anni scomparsa nella notte tra il 13 ed il 14 Gennaio scorso dalla sua abitazione di Gello, frazione di San Giuliano Terme a Pisa: e proprio a distanza di quasi tre mesi dalla sua sparizione, potrebbe esserci finalmente una svolta nelle indagini. I Carabinieri del Ris avrebbero infatti isolato tracce biologiche, giudicate interessanti e utili, a bordo dell’auto di Antonio Fusi, il 62enne che accompagnò la donna alla stazione di Pontedera la sera della scomparsa.

Le tracce trovate nella Fiat Panda di Fusi, saranno comparate nei prossimi giorni con quelle dei familiari della 45 enne, anche se dalla procura fanno sapere che si tratta solamente di pochi reperti biologici rinvenuti in un abitacolo molto disordinato. Gli investigatori hanno inoltre a disposizione i risultati dei tabulati telefonici dei cellulari “clandestini” in uso al marito di Roberta e all’amante, la 28enne Sara Calzolaio, ex baby sitter della coppia. Le celle agganciate dai portatili nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, sono quelle di Gello e quindi i due non si sarebbero mossi dal paese: tali rilievi confermano in qualche modo la versione dei fatti raccontata dal marito, anche se i carabinieri continuano ad indagare sulle ipotesi di omicidio, pur non escludendo quella del suicidio e dell’allontanamento volontario.

Dunque, al momento, sono due gli indagati iscritti nel registro degli inquirenti: Fusi e Antonio Logli, il marito della donna. Intanto, negli ultimi giorni, non ci sono state altre segnalazioni di avvistamenti di Roberta oltre a quella, ritenuta valida, di due commesse della paninoteca in via Contessa Matilde a Pisa, che hanno raccontato di aver visto una persona somigliante alla Ragusa, con indosso gli stessi abiti, entrare nel locale in questione per acquistare una bottiglia d’acqua e subito dopo allontanarsi a bordo di un Suv.

Chiara Cavaterra

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