Maxi sequestro a Palermo: sottratti alla mafia 5 milioni di euro

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PALERMO, 11 Aprile – La polizia di Palermo ha disposto il sequestro di beni legati alla mafia per un valore di oltre 5 milioni di euro, tra cui diversi esercizi nel settore dell’estetica e parruccheria. Sono stati sottoposti al provvedimento, infatti, due beauty farm con il marchio “O’ Sole mio City spa”, in via Libertà e in via Pecoraino, all’interno del centro commerciale Forum, la parruccheria-solarium “Loca Club” di viale del Fante, oltre alla società Ge. Mi. Ceramiche snc di Termini Imerese, sottoposta ora ad amministrazione giudiziaria. Tali attività sono risultate nella disponibilità diretta di Filippo Catania, 43 anni, probabilmente interno a Cosa Nostra, arrestato con l’accusa di associazione mafiosa.

Per l’ufficio Misure di prevenzione della Questura di Palermo non è stato facile ricostruire il giro di affari di Catania, che usava una fitta rete di prestanome e fiduciari per investire i soldi da riciclare, avvalendosi di amicizie e conoscenze ai vertici dell’organizzazione. In particolare, si ritiene fosse vicino ai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Gli investigatori sono riusciti a risalire a lui proprio grazie alla corrispondenza ritrovata nel covo dei boss: nei pizzini, infatti, Lo Piccolo era “y”. Il sequestro, disposto dal Tribunale di Palermo su richiesta del questore Nicola Zito, riguarda anche una villa a Campofelice di Roccella, conti correnti e polizze assicurative.

Già nel 2010, Catania era stato arrestato dalla squadra mobile di Palermo nell’ambito dell’operazione denominata “Addiopizzo 5”, per associazione mafiosa e trasferimento fraudolento di valori aggravato in concorso. L’uomo è inoltre il cognato di Gerardo Parisi detto “Zucco”, già condannato in via definitiva nel 2010 per aver curato la latitanza del “reggente” dello Zen, Francesco Franzese, ora collaboratore di giustizia.

Martina Bezzini

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