Sequestrò e uccise la moglie del suo amante: condannata all’ergastolo

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TORINO, 6 Aprile – Uccise la sua rivale in amore; la moglie dell’uomo con cui aveva una relazione da anni e che sognava di sposare, e l’ha sepolta nel giardino della propria casa a Sant’Ambrogio, in provincia di Torino. L’autrice del folle gesto, Maria Teresa Crivellari, 55 anni, è stata condannata all’ergastolo dal GUP Massimo Scarabello del Tribunale di Torino per il sequestro, l’omicidio e l’occultamento di cadavere di Marina Patriti, casalinga di Bruino, scomparsa nel febbraio del 2010.

Condannati per gli stessi reati a 15 anni e 4 mesi anche il figlio della Crivellari, Alessandro Marella e i due esecutori del sequestro, Andrea Chiappetta e Calogero Pasqualino, condannati entrambi a 16 anni di carcere. La Crivellari è stata condannata anche per calunnia nei confronti di Giacomo Bellorio, il marito della vittima: l’uomo, infatti, fu accusato dalla sua amante di averla aiutata a seppellire il corpo della Patriti. Bellorio non è mai stato indagato, ma ha continuato ad avere rapporti con la Crivellari anche dopo la scomparsa della moglie, incontrando l’amante proprio nella sua casa di Sant’Ambrogio, a pochi metri dal cadavere sotterrato della moglie.

L’uomo ha sempre sostenuto di avere dei sospetti sulla scomparsa della consorte, ma fu tenuto all’oscuro di tutte le azioni dell’amante. Resta il mistero sulla dinamica dell’omicidio: la Crivellari ha sempre raccontato di averle somministrato del sonnifero alla vittima. In testa al cadavere, trovato sotto terra quasi nove mesi dopo la scomparsa, fu però trovato un sacchetto di plastica.

Luca Martano

Fonte Immagine: rainews24.it

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