Pescara: spara alla badante della moglie dopo una lite poi si suicida

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PESCARA, 4 Aprile – Tragedia nella serata di ieri a Pescara, dove un uomo di 72 anni, Antonio Di Martile, dopo aver tentato di uccidere la badante straniera di sua moglie, invalida, dopo l’ennesima lite, si è poi suicidato nel suo garage.

L’ennesima lite fra i due è avvenuta nel salotto di casa, dove la coppia di anziani viveva con la badante romena, Corina Dascalu, 36 anni, e i suoi due figli piccoli da circa cinque anni. Secondo le testimonianze accertate, i litigi erano frequenti in casa Di Martile, e sembrerebbe essere proprio questo il motivo che ha scatenato la follia omicida dell’uomo. All’arrivo degli agenti, avvertiti da un vicino di casa che aveva sentito gli spari, Corina Dascalu era distesa in una pozza di sangue, raggiunta da due colpi di fucile all’altezza del collo e della spalla. Le condizioni della donna sarebbero molto gravi.

In ospedale è giunta anche la moglie di Di Martile, Evelina Leporiere, 76 anni, costretta da una malattia su una sedia a rotelle, e ora in uno stato di choc. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare, poiché è morto sul colpo dopo essersi sparato sul viso con il proprio fucile, regolarmente detenuto. Sul caso ora indaga la polizia.

Luca Martano

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