Emergenza a Palermo: rifiuti incendiati in diversi punti della città

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ROMA, 3 Aprile – Di giorno in giorno, l’emergenza rifiuti a Palermo diventa sempre più preoccupante, prova ne sono gli ennesimi roghi che anche questa notte hanno messo a ferro e fuoco la città. Ben cinquanta sarebbero stati gli interventi dei vigili del fuoco, che hanno cercato di debellare le lingue di fuoco che minacciano la popolazione sprigionando un’ingente quantità di diossina insieme ad altre sostanze altamente nocive. Gli inquirenti stanno cercando di ritracciare i responsabili di questa intollerabile situazione. Al momento sarebbero cento gli indagati, tra i quali sono stati posti sotto accusa i dipendenti di Amia e quelli di Amia Essemme per aver originato l’emergenza, la settimana scorsa, bloccando la raccolta dei rifiuti con picchetti non autorizzati.

Gli stessi dipendenti avrebbero quindi protestato per quattro giorni, rendendo ancor più critica la situazione dei rifiuti sia in centro che nella periferia del capoluogo. Il reato che è stato congetturato dai pubblici ministeri Geri Ferrara e Claudia Bevilacqua è quello di interruzione di pubblico servizio, tuttavia sussistono gli elementi per addurre che coloro che erano alla guida dei mezzi per la raccolta siano stati bloccati con la minaccia.

È dell’assessore regionale alla Salute Massimo Russo la lettera indirizzata al prefetto e al commissario Latella, nella quale è stato posto l’accento sul rischio di intossicazioni ed epidemie, strettamente legate al non trascurabile problema dell’aumento dei topi e di altri parassiti. La risposta di Amia al fenomeno sembrerebbe confortante: uno dei commissari, Paolo Lupi, ha dichiarato il preciso intento di ripulire tutto entro la giornata di sabato. Decisamente sfavorevole è dunque il clima in cui si stanno attuando i lavori per la campagna elettorale delle amministrative di maggio, che dovrà inevitabilmente tenere conto di questi disagi. La situazione, che perdura da mesi, nuocerà anche al tradizionale flusso turistico pasquale che, come annuncia il presidente di Assoturismo Sicilia Andrea Corso, subirà una perdita del 20%.

Vincenza Accardi

Fonte immagine: adnkronos.com

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