Imu: partirà da giugno con aliquote base

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ROMA, 3 Aprile – Svolta sull’Imu: grazie alle indicazione dei Caf di Cgl e Cisl, che proponevano di far pagare ai contribuenti un acconto in attesa dell’esatta definizione dell’Imu, il pagamento della prima rata dell’imposta municipale si effettuerà con le “aliquote di base (7,6 per mille e 3,8 per mille per la prima casa) e la detrazione (200 euro) già fissata per la prima abitazione” stabilisce l’emendamento promosso dai relatori del Dl fiscale, che sarà votato in nottata dalla Commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

La seconda rata sarà “versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima rata”.Entro il 31 Luglio del 1012 il Governo modificherà le aliquote sull’Imu, sulla base del gettito fiscale della prima rata di giugno. L’obiettivo, spiega il testo dell’emendamento, è di “assicurare l’ammontare del gettito complessivo previsto per il 2012”. Sarà invece entro il 30 settembre 2012 che i Comuni, sulla base dei dati aggiornati, potranno approvare o modificare le aliquote e le detrazioni del tributo.

L’Anci, dal canto suo, oggi aveva sottolineato:  “Finalmente il tema dell’Imu e’ arrivato all’attenzione dell’opinione pubblica, ma ora la confusione normativa non deve essere scaricata sui Comuni”. I dati presentati dalla Uil sono  chiari : 7 città capoluogo hanno alzato le aliquote per la prima casa con un esborso che ad esempio a Roma sarà pari a 639 euro. Ma qualche novità, almeno sulle modalità di pagamento, potrebbe arrivare con il decreto di semplificazioni fiscali ora all’esame del Senato o dal Cdm convocato per domani. E mentre gli amministratori locali (come, ad esempio, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno) giurano che si impegneranno per ridurre l’ennesima ‘legnata’, riprende vigore il dibattito su dove reperire risorse e quindi sui tagli alla spesa pubblica (una cifra monstre di 136 miliardi l’anno scorso).

Dure le  repliche che provengono compatte e coese non solo dal mondo politico, ma anche dalla “gente comune”.Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro: l’Imu “un danno e una beffa”. Dello stesso pensiero Roberto Maroni:”sulla questione Imu il Governo è “imperdonabile”. Si fanno sentire anche  gli inquilini che sono in allarme: “se la botta dell’Imu finirà per scaricarsi sugli inquilini – dice Daniele Barbieri, segretario del Sunia – siamo pronti a chiedere anche il blocco degli affitti”. “Con l’Imu – dice Giuseppe Bortolussi della Cgia – le imprese manifatturiere artigiane e quelle industriali pagheranno quest’anno oltre 1.500 euro in più all’anno per ogni azienda”. Per gli uffici l’aumento medio in capo agli studi professionali sarà di 949 euro, mentre per i negozi il maggior prelievo che graverà sui commercianti sarà di 569 euro”. Si prevede una dura stangata per tutti, nessuno escluso.

Stefano Parisi

Fonte Immagine: lettera43.it

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