Blitz della Guardia di finanza a Firenze: controllate le botteghe orafe di Ponte Vecchio

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ROMA, 1 Aprile – Dopo Cortina, Courmayeur, Milano e  Roma, Firenze si è trovata ieri nel mirino della Guardia di Finanza: con un blitz durato molte ore sono stati infatti controllati scontrini fiscali e ricevute delle storiche botteghe orafe di Ponte Vecchio, conosciute in tutto il mondo e visitate ogni anno da milioni di turisti.

L’operazione, denominata «Ponte d’oro», che è consistita in un blitz congiunto di Guardia di finanza e Agenzia delle Entrate, è iniziata alle 10 di ieri mattina ed è durata circa nove ore, durante le quali è stata controllata la contabilità di un campione di 20 botteghe orafe di fama mondiale. Cinquanta uomini in borghese, per garantire la massima discrezione, hanno esaminato gli incassi della giornata delle attività e li hanno poi confrontati ai redditi dichiarati, con un accurato lavoro durato fino alle 19. Ad altri 50 finanzieri sempre in abiti civili, coordinati dal comandante provinciale Gaetano Mastropierro, è toccato invece il compito di passare in rassegna tutti i «Compro oro», di Firenze e provincia. “Dei dodici in provincia, sette sono risultati irregolari. – spiegano dal comando – A Firenze, dei sette controllati, sei erano fuori legge. I reati più comuni – spiegano poi – sono l’omessa registrazione dei conferimenti di oro, la mancata revisione delle bilance, e la mancata autorizzazione del Comune. Alcuni non avevano nemmeno dichiarato l’inizio attività e tutti facevano passare l’oro usato per rottame d’oro, esente da imposte”.

”Stamattina – ha commentato subito su Facebook Matteo Renzi, sindaco di Firenze – blitz in grande stile dell’Agenzia delle Entrate sul Ponte Vecchio a controllare gli scontrini delle gioiellerie. Ero a favore dei blitz a Cortina, sono a favore dei blitz a Firenze, senza incertezze. L’obiettivo e’ chiaramente mediatico, ma tutto fa comodo quando c’e’ da combattere l’evasione. Segnalo pero’ all’Agenzia delle Entrate che la mia amministrazione solo nell’ultimo mese ha fatto 30 segnalazioni qualificate, secondo le norme di legge. Abbiamo incrociato i dati delle utenze e segnalato evasori certi. Perche’ ancora non sappiamo nulla’? Bene gli spot, ma noi la lotta all’evasione vogliamo farla anche quando si spengono le telecamere. Spero che dall’Agenzia delle Entrate – conclude il primo cittadino – arrivino le risposte alle nostre segnalazioni, non solo gli spot tv”.  Anche Sara Manetti, presidente orafi di Confcommercio Firenze, ha commentato l’operazione svolta dalle Fiamme Gialle: ”La lotta all’evasione fiscale – ha affermato – e’ una delle priorità per il nostro paese, ne siamo consapevoli. Siamo evidentemente soddisfatti dunque nel vedere, almeno stando a quanto appare, tanto impegno da parte del Governo e della Guardia di Finanza. Tuttavia non possiamo non sottolineare che operazioni come quella condotta oggi tra i gioiellieri del Ponte Vecchio contribuiscano a danneggiare la credibilità di chi, con tanto impegno e tanta fatica, ogni giorno si mette al lavoro e contribuisce al bene comune pagando regolarmente le tasse. La spettacolarizzazione di questa attività potrà anche giovare all’immagine del Governo ma sicuramente crea gravi disagi e un serio danno a tanti commercianti onesti. Ci piacerebbe vedere altrettanto vigore nei confronti dei venditori di false griffe che con i loro tappetini ogni giorno operano scorrettamente e impunemente proprio davanti alle nostre vetrine”.

Chiara Cavaterra

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