Roberta Ragusa: nuovo avvistamento a Pisa, in realtà è una sosia

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PISA, 28 Marzo – Sarebbe soltanto il frutto di un equivoco la testimonianza della donna che ha affermato di aver visto, il 19 Marzo scorso, Roberta Ragusa, scomparsa da più di 70 giorni dalla sua abitazione di Gello, frazione di San Giuliano Terme (Pisa).

L’avvistamento ha avuto luogo a Ghezzano (Pisa), dove risiede la testimone, una conoscente di Roberta, che avrebbe incrociato lo sguardo con lei prima di vederla entrare in un edificio. “La conosco da anni e difficilmente posso sbagliare: mia figlia era in classe di suo figlio alle medie. – ha raccontato – Era vestita completante di nero e lei mi ha guardato. Poi ha abbassato lo sguardo ed è entrata in un cancello”. Nel corso di oggi pomeriggio, tuttavia, sono sorte diverse perplessità: la donna in questione si tratterebbe di una sosia. Non distante dal luogo dell’avvistamento, infatti, lavora Cristiana, incredibilmente somigliante a Roberta, che ha già chiarito l’equivoco coi carabinieri. ”Non confermiamo ne’ rettifichiamo. Stiamo facendo gli accertamenti”, ha dichiarato in merito il tenente colonnello Pietro Patrono, comandante dei carabinieri di Pisa.

Proseguono dunque le indagini per ritrovare Roberta Ragusa. La donna, 45 anni, si è allontanata da casa nella notte tra il 13 e 14 gennaio, con indosso una tuta da ginnastica rosa, scarpe da tennis e senza telefonini, documenti e denaro, facendo perdere le proprie tracce. In più occasioni, le amiche hanno affermato che Roberta non avrebbe mai lasciato i figli, di 15 e 11 anni, anche se avrebbe confidato a una di loro di voler fare un viaggio. Recentemente appariva depressa, probabilmente poiché era venuta a conoscenza della relazione extraconiugale del marito, Antonio Logli, con la giovane segretaria della scuola guida gestita dalla famiglia. Proprio Logli è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario. “Un atto squisitamente tecnico per poter effettuare nella villetta della famiglia Logli i rilievi del Ris”, hanno tuttavia spiegato i magistrati.

Martina Bezzini

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