Palermo sotto i rifiuti. Cumuli di immondizia dati alle fiamme

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PALERMO, 27 MarzoPalermo è ripiombata nell’emergenza rifiuti. Da venerdì scorso non viene più raccolta la spazzatura e le strade del capoluogo siciliano sono diventate delle discariche a cielo aperto.

La difficile situazione è la conseguenza della protesta dei dipendenti dell’Amia, la società comunale che gestisce la raccolta dei rifiuti, che hanno deciso di incrociare le braccia perché non hanno ricevuto gli stipendi. I dipendenti dell’Amia hanno bloccato i varchi degli auto-parchi aziendali impendendo l’uscita dei compattatori e quindi la raccolta dei rifiuti che nella notte sono stati dati alle fiamme. In diverse zone di Palermo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per domare gli incendi appiccati ai cumuli di spazzatura sia nella periferia che nel centro.

A Palermo infatti la situazione è la stessa sia tra le strade del centro storico che in quelle di periferia. Cumuli di spazzatura si ammassano ovunque creando non pochi disagi. Portoni o ingressi di negozi irraggiungibili perché bloccati dai rifiuti che sbarrano il passaggio. Scuole costrette a ridurre l’orario e auto che fanno fatica a percorrere le strade. Tutto a discapito della stessa città. Alcuni commercianti, infatti, hanno lamentato il fatto che se questa situazione non viene risolta ci saranno pesanti perdite economiche perché si perderanno molti turisti. La Procura ieri ha aperto un fascicolo per verificare se si configurino ipotesi di reato. Intanto sembra che la soluzione per mettere fine a questa emergenza sia il rinnovo per l’Amia del contratto con il Comune per la manutenzione delle caditoie che dovrebbe far respirare almeno per un attimo la società. Sulla questione il consiglio comunale non ha però ancora deliberato.

Mariella Laurenza  

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