Condannata per razzismo la prima banca per extracomunitari

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MILANO, 27 Marzo – Extrabanca, la prima banca dedicata ai cittadini stranieri residenti in Italia, è stata condannata dal Tribunale del Lavoro di Milano per comportamento discriminatorio verso un dipendente senegalese. L’ordinanza è stata firmata dal giudice del Tribunale del lavoro Fabrizio Scarzella e costituisce la prima condanna in Italia in sede civile per molestie razziali sul luogo di lavoro ai sensi dell’articolo 2, comma 3 del decreto legislativo 215 del 2003 sulla parità tra le persone indipendentemente dalla razza.

Un impiegato dell’ufficio crediti di Extrabanca, candidato anche alle ultime elezioni comunali nella “Lista civica per Pisapia sindaco”, è stato insultato dal presidente e da un dirigente dell’istituto di credito. In particolare il presidente di Extrabanca lo aveva oltraggiato paragonandolo “agli zingari e ai musulmani che vogliono rovinare Milano”. L’uomo è stato difeso dagli avvocati Alberto Guariso e Livio Neri che sono riusciti a vincere la causa. Il giudice Scarzella ha condannato per discriminazione l’istituto di credito, imponendo all’istituto di risarcire il dipendente con 5 mila euro e di divulgare tra gli altri dipendenti questo provvedimento, invitandoli ad astenersi da simili comportamenti.

Valentina Ferrari

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