Palermo: evadono da carcere minorile scavando un buco nella parete

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PALERMO, 26 Marzo – Sembra un film, ma non lo è. La scorsa notte due detenuti sono riusciti ad evadere dal carcere minorile “Malaspina”, a Palermo, passando attraverso un buco nel muro. Secondo le prime ricostruzioni, infatti, i due giovani sono fuggiti dalla loro cella d’isolamento proprio grazie a un foro praticato nella parete, per poi raggiungere il tetto dell’edificio. Da qui sono stati in grado di calarsi in strada, con un salto di circa 7 metri, e di far perdere le loro tracce. Si pensa si siano allontanati a bordo di una macchina che avrebbero rubato in seguito alla fuga.

Questa evasione ha visto protagonisti un diciassettenne di origine slava, ma nato a Roma, e un ventenne siciliano, entrambi reclusi per reati contro il patrimonio. I due si trovavano nella stessa cella, nella sezione d’isolamento del carcere minorile di Palermo, poiché già in passato avevano tentato di scappare. Questa volta, tuttavia, hanno avuto successo. Il buco che hanno effettuato nel muro non poteva essere visto dalla vigilanza perché nascosto dietro un termosifone. L’evasione è stata dunque scoperta dal personale di custodia verso l’una e mezza di notte. Ulteriori indagini sono ancora in corso: in particolare, si sta cercando di scoprire con cosa è stato realizzato lo scavo. I due giovani evasi sono stati arrestati intercettati e riportati in carcere nella tarda serata di ieri.

Martina Bezzini

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