Napolitano lascia nel 2013. Sarà una donna a salire al Quirinale?

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ROMA, 26 MarzoGiorgio Napolitano esclude la possibilità di un secondo mandato al Quirinale. Complice una certa stanchezza e l’inesorabile avanzare dell’età, il Presidente della Repubblica annuncia che a partire da maggio 2013 (data di scadenza del suo settennato) tornerà ad essere un privato cittadino. La confidenza arriva durante una conversazione con un gruppo di studenti della Scuola media “Virgilio” di Roma, registrata lo scorso 16 gennaio e contenuta in un documentario di Rai Educational andato in onda ieri pomeriggio. Alla domanda di uno degli studenti su una sua possibile ricandidatura al Colle, il Capo dello Stato ha risposto molto semplicemente: “Effettivamente la stanchezza c’è, e poi non si deve mai ritenere di essere insostituibili. Sono una persona che ha lavorato molto, ha avuto molte soddisfazioni, molte responsabilità, ma sono molto avanti negli anni” ha spiegato il Presidente, che il prossimo 29 giugno compirà 87 anni. Ed ha poi aggiunto: “E’ necessario passare la mano, è necessario che si facciano avanti altri anche per la carica di Presidente della Repubblica. Quindi, dopo il maggio del 2013, potremo vederci di nuovo, quando vorrete, ma sarà da privato cittadino.”

Napolitano, in sintonia con quanto già fatto dal suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi nel maggio 2006, liquida così le voci che circolano su una sua eventuale ricandidatura, aprendo alla possibilità di un nuovo Presidente, magari donna. All’osservazione di una studentessa che faceva notare come, dalla nascita della Repubblica, non sia mai stata eletta una donna, Napolitano ha affermato: “Sicuramente rimane ancora, se non un vero e proprio pregiudizio, una resistenza a scegliere una donna per certi incarichi. Questo – ha aggiunto il Capo dello Stato – prima di arrivare a quello di Presidente della Repubblica, riguarda molti incarichi.” Poi, esprime un auspicio: “Più le donne si faranno sentire, prima arriverà, mi auguro presto, il momento in cui ci sarà anche una candidata donna a presidente della Repubblica e potrà essere eletta.”

La scelta, naturalmente, non potrà che essere affidata al prossimo Parlamento. Ma intanto si apre la corsa alla successione. Chi sarà il prossimo a salire al Colle? Tra i più accreditati c’è sicuramente il presidente del Consiglio Mario Monti che, proprio nel 2013 vedrà scadere il suo attuale mandato a Palazzo Chigi. Sul versante femminile, nonostante l’augurio di Napolitano, le “papabili” non sembrano essere poi molte. Considerato che per essere eletti al Quirinale, occorre avere come minimo 50 anni, la scelta è limitata. In pole position c’è la senatrice Emma Bonino, ex ministro per il commercio internazionale e le politiche europee del governo Prodi. Ma potrebbe avere qualche chance anche l’attuale presidente del Pd, Rosy Bindi. Chissà. Certo, a più di un anno di distanza, è molto difficile fare pronostici. Forse i tempi non sono ancora maturi per una presidenza in rosa.

Francesca Garreffa

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