Scontro Pd-Pdl sull’agenda del governo, giovedì il vertice con Monti

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ROMA, 13 Marzo – Continua il braccio di ferro tra Alfano e Bersani sulle priorità del governo Monti. E ieri è stata un’altra giornata di scontro senza esclusione di colpi tra i leader dei due principali partiti di maggioranza. Dopo la cancellazione del vertice della scorsa settimana per il veto imposto dal segretario del Pdl Angelino Alfano su Rai e giustizia, il primo ad intervenire sull’argomento è stato il leader del Partito Democratico: “Siamo in campagna elettorale? – si domanda Pier Luigi Bersani – Io non me n’ero accorto prima che Alfano sollevasse molti temi polemici. È da irresponsabili accendere dei fuochi in un momento in cui bisogna comunque mandare avanti il governo.” Parole che sono suonate come un attacco diretto al segretario del Pdl, il quale si è affrettato a rispondere: “C’è un governo votato dal parlamento chiamato ad occuparsi della vera emergenza, che è l’economia. E Casini e Bersani di cosa vogliono parlare? Di Rai e giustizia.” Quanto alla mal digerita accusa di “irresponsabilità”, Alfano replica: “Bersani mi dà dell’irresponsabile perché voglio parlare di banche e di lavoro.” Poi riserva una piccola stoccata al leader dell’Udc che, nel duello in corso, sembra essersi sbilanciato sulle posizioni dei Democratici. “Apprendo da una battuta di Casini che per lui ora la priorità è il lavoro. La scorsa settimana era la giustizia, quindi benvenuto nel club”.

Uno scambio di accuse e recriminazioni reciproche che di certo non aiuta a rafforzare il governo in un momento in cui servirebbe maggiore coesione politica per portare avanti le riforme istituzionali. Ma il Presidente del Consiglio non ci sta, e risponde al gioco dei veti preventivi innescato dal segretario del Pdl con una nuova convocazione del vertice a tre. In una nota diffusa ieri sera, Monti fa sapere che l’incontro si terrà giovedì alle 20 a Palazzo Chigi. Nel corso del vertice si parlerà di “agenda del governo per i prossimi mesi”. “Particolare attenzione sarà dedicata ad alcuni temi internazionali – spiega la nota – alla riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali; alle misure per la crescita, l’occupazione e la capacità di attrarre investimenti (tra le quali semplificazioni e giustizia); ed alcune prossime scadenze per provvedimenti del governo (tra cui la Rai).”

Il premier mette dunque in riga i partiti ed annuncia la volontà di dettare lui stesso l’agenda dell’incontro senza sopraffazioni né forzature da parte delle forze politiche. All’ordine del giorno dell’incontro ci sono infatti due dei temi caldi che preoccupano il Pdl, vale a dire giustizia e televisione pubblica. Alla fine, Alfano sarà costretto a cedere? Sembrerebbe proprio di no, stando alle ultime dichiarazioni del coordinatore del Pdl: “Al vertice di giovedì con il premier Monti il primo punto sarà il lavoro, così come avevamo chiesto. E nell’agenda Monti al primo posto c’è proprio il lavoro, quindi bene l’agenda Monti. Se faremo in tempo parleremo di Rai e giustizia. Se qualcuno vorrà occuparsene se ne occuperà” ha detto Alfano parlando con i giornalisti ad Agrigento. Immediata la replica di Pierluigi Bersani: “Io non ho intenzione di litigare perché l’azione di governo deve procedere e se i veti diventano reciproci l’azione di governo viene paralizzata. Alfano non può non considerare questo. Attenzione ad accendere fuochi, io non ho intenzione di farlo.” Insomma, la tensione tra i due leader resta alta. Non resta che attendere il vertice di giovedì per sapere come andrà a finire.

Francesca Garreffa

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