Bossi gela le speranze del Pdl: alle amministrative la Lega andrà da sola

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ROMA, 12 Marzo –  “Berlusconi mi fa pena: va a votare il contrario di quello che faceva. Per questo non è possibile fare un accordo per le amministrative.” Il Senatùr va giù durissimo nei confronti dell’ormai ex alleato Silvio Berlusconi, ponendo drasticamente fine alle speranze di vedere Pdl e Lega alleati alle prossime elezioni amministrative. “La Lega andrà da sola. Meglio soli che male accompagnati” ha detto ieri Umberto Bossi al congresso della Lega Nord a Collegno, nei pressi di Torino, rispondendo con un secco no alla proposta arrivata dal segretario del Pdl Angelino Alfano di andare uniti alle amministrative di maggio “per non lasciare il Nord alla sinistra”. Anche se, nelle parole del leader del Carroccio, si può intravedere un piccolo spiraglio: “La Lega va da sé, ma se c’è qualche eccezione che vale la pena, in ogni caso, deve passare da me”.

Che si fosse consumata una rottura tra Pdl e Lega era ormai noto a tutti, ma le dichiarazioni di ieri di Bossi sembrano infliggere il colpo di grazia alla storica alleanza. Lo sottolinea il Presidente del Senato Renato Schifani, durante la trasmissione di Lucia Annunziata: “Il Pdl sta sostenendo lealmente il governo Monti con senso di responsabilità dopo il passo indietro di Berlusconi e sta pagando un prezzo non indifferente come la rottura dell’alleanza storica con la Lega, mi pare che la rottura sia irreversibile.” E proprio a proposito dell’esecutivo tecnico guidato da Monti, Bossi non risparmia il consueto affondo: “Monti è un dramma, risponde solo alle richieste dell’Europa e delle banche. È il rappresentante in Italia di quella banca americana che ha innescato la crisi mondiale.” Poi rispolvera il tema a lui caro della Padania: “Si farà a tutti i costi. Noi non rinunceremo mai alla nostra libertà: siamo stanchi del vecchio centralismo romano. Se non ci liberiamo siamo destinati a finire male.”

Infine, il Senatùr ha rivolto parole non proprio incoraggianti nei confronti del sindaco di Verona Flavio Tosi: “Se fa una sua lista, Tosi si mette automaticamente fuori dalla Lega”, è il monito lanciato al primo cittadino di Verona. “Ma non penso che finirà così – conclude Bossi – credo che verrà a trattare. Non gli voglio male, ma se si mette a dire cose contrarie al programma della Lega, non va bene”. La reazione di Tosi non si è fatta attendere. “La lista Tosi era già presente nel 2007, non è un’invenzione di adesso, tra l’altro fu quella che raccolse il maggior consenso di tutta la coalizione e servì per raccogliere i voti di chi, pur non essendo leghista, voleva votare Flavio Tosi come sindaco. – ha ricordato il sindaco di Verona intervenendo alla Telefonata di Belpietro su Canale 5 –  Adesso, siccome la Lega corre da sola, ha ancora più senso cercare di raccogliere consensi di chi ha apprezzato l’amministrazione uscente pur non votando la Lega Nord”.

Francesca Garreffa

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