Uccisi gli ostaggi in Nigeria. Monti chiede chiarimenti sull’operazione

Home»Italia»Cronaca»Uccisi gli ostaggi in Nigeria. Monti chiede chiarimenti sull’operazione

ROMA, 9 Marzo – Il Daily Telegraph riporta questa mattina che, secondo una fonte di sicurezza nigeriana, i due occidentali rapiti lo scorso maggio in Nigeria, Franco Lamolinara e Chris McManus, sono stati uccisi con un colpo alla testa non appena iniziato il blitz delle forze speciali nigeriane coadiuvate da quelle britanniche. Le unità speciali britanniche (Sbs) e quelle nigeriane non erano ancora entrate nel compound dove i due uomini erano tenuti in ostaggio da un gruppo islamico, quando è stato loro inferto il colpo mortale.

Il tentativo di liberazione, però, è avvenuto senza che l’Italia fosse messa al corrente e, per questo motivo, il presidente del Consiglio del Ministri, Mario Monti, ha chiesto a Londra delucidazioni e chiarimenti in merito. Verrà, infatti, convocato, durante la settimana, il Cisr, Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica, al quale parteciperanno anche i ministri di Giustizia, Esteri, Interno e Difesa e il sottosegretario Catricalà. Nonostante il Daily Telegraph riporti la notizia che la morte di Lamolinara e di McManus sia avvenuta a causa di un colpo alla testa sparato da distanza ravvicinata, la dinamica della morte non è del tutto chiara: secondo altre fonti, diverse da quella citata dal quotidiano, i due ostaggi sarebbero rimasti uccisi durante un conflitto a fuoco.

Un comunicato di Palazzo Chigi rende noto che ieri sera Monti ha parlato con Jonathan Goodluck, presidente della Nigeria, chiedendogli di fargli “avere al più presto una ricostruzione dettagliata  delle circostanze che hanno portato all’uccisione degli ostaggi”. Parla anche Massimo D’Alema, presidente del Comitato Parlamentare per i Servizi Segreti, Copasir: “Occorrerà chiarire con rigore le circostanze che hanno portato le autorità britanniche a decidere l’operazione militare senza preventivamente informare le autorità italiane, ancorché fosse coinvolto un nostro connazionale”.

Lamolinara e McManus lavoravano per una compagnia di costruzioni e nel maggio dello scorso anno sono stati rapiti dalla setta islamica Boko Haram, molto vicina all’ala nordafricana di al-Qaeda, nella regione di Kebbi, territorio al confine nordoccidentale della Nigeria con Niger e Benin.

Augusto D’Amante

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.