Primarie a L’Aquila: Pdl nel caos, manca il candidato ufficiale

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ROMA, 8 Marzo – Le primarie del centrodestra all’Aquila, convocate per il prossimo 18 marzo, sono ufficialmente saltate. La consultazione, che doveva far emergere il candidato sindaco alle elezioni amministrative di maggio del capoluogo abruzzese, è stata cancellata con un colpo di spugna dai vertici del Pdl. Il motivo? Dopo il gran parlare che se ne è fatto nelle ultime settimane, tra polemiche, indiscrezioni e smentite, le primarie non si terranno per mancanza di candidati. O meglio, un candidato ci sarebbe, nella persona del segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, l’unico ad aver presentato la candidatura entro la scadenza del termine, fissata alle 17 di ieri. Ma, come si sa, per prendere parte ad una competizione elettorale bisogna essere almeno in due, anche se uno dei componenti del Comitato promotore delle primarie, Valerio di Pasquale, sottolinea che “l’unica candidatura è stata accettata e, sul piano puramente teorico, le primarie potrebbero ancora tenersi il 18 marzo.”

A soli due mesi dalle elezioni amministrative dell’Aquila, il Pdl appare dunque logorato dalle divisioni interne, in preda al caos e privo di un candidato ufficiale.

Andiamo per ordine. Dopo l’uscita di scena dell’ex sindaco Enzo Lombardi, accompagnata dalle accuse nei confronti del suo stesso partito, la scelta dei pidiellini è caduta sul candidato appoggiato da Fli, Pierluigi Properzi, disponibile in un primo momento a presentarsi alle primarie. Ma nella convulsa giornata di ieri, allo scadere del termine ultimo per la presentazione – slittato di qualche ora, dalle 13 alle 17 – della candidatura di Properzi non c’era traccia. Questo ovviamente non vuol dire che il professore universitario, sostenuto dalla lista civica “Domani L’Aquila”, rinuncerà a presentarsi alle amministrative. Tutto lascia presumere che, una volta aggirato l’ostacolo delle primarie, Properzi approderà direttamente all’appuntamento elettorale di maggio, con il via libera dei vertici del Pdl. Immediata la reazione del segretario della Destra, Luigi D’Eramo che, in un’infuocata conferenza stampa ha parlato della “più grande truffa che sia stata commessa ai danni della città e degli aquilani.” Il candidato di Storace ha definito “schizofrenico” il comportamento del suo avversario che solo lunedì scorso aveva annunciato la sua partecipazione alle primarie. “Properzi non ha rispettato il patto che è stato stipulato nel momento in cui ha deciso di concorrere alle primarie (…) Ci riteniamo liberi da ogni impegno assunto nei confronti di persone che non hanno coraggio di essere coerenti con le decisioni che hanno assunto.” Nel corso dell’intervento, D’Eremo, non ha risparmiato neanche l’elettorato che sostiene Properzi: “Non voglio credere che potentati e famiglie aquilane possano aver messo in piedi un meccanismo così diabolico nel momento in cui hanno capito che avrebbero perso contro di me.” Il discorso è chiaro: nonostante le numerose pressioni da parte del Pdl per convincere D’Eremo a ritirare la candidatura, l’esponente della Destra ribadisce la volontà di andare avanti, anche se correrà da solo.

Come andrà a finire con le primarie? Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno gettato nel caos il centrodestra, il coordinatore del Pdl della provincia dell’Aquila, Alfonso Magliocco cerca di mettere un po’ d’ordine: “Alla luce di quanto accaduto, nella serata di domani (oggi, ndr) il coordinamento provinciale del Pdl affronterà le problematiche connesse e deciderà il percorso migliore a garantire un protagonismo forte del Popolo della Libertà alle prossime elezioni.” Intanto, il finale resta aperto.

Francesca Garreffa

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