Milano: branco di cani randagi dilania e uccide un uomo

Home»Italia»Cronaca»Milano: branco di cani randagi dilania e uccide un uomo

ROMA, 3 Marzo – E’ morto la scorsa notte all’ospedale San Raffaele di Milano, il 74enne che ieri nel tardo pomeriggio è stato attaccato e dilaniato da un branco di cani randagi. L’uomo, a causa delle gravi ferite inferte, dell’età avanzata e dello shock subito, non è riuscito a salvarsi nonostante i tempestivi soccorsi degli agenti del 118.

Protagonista del tragico episodio è Gaetano G., un pensionato di Como di 74 anni, che aveva deciso ieri di andare a trovare una coppia di amici milanesi in via Martirano, nel quartiere Baggio. In attesa che questi finissero il turno di lavoro, avrebbe quindi deciso di farsi una passeggiata nella zona, quando è stato circondato ed attaccato da un branco di 5 o 6 cani randagi, fra cui 4 meticci, due marroni e due grigi, e un cane lupo. Nonostante la vittima abbia tentato di difendersi coprendosi la testa, gli animali inferociti gli hanno comunque provocato gravissime lesioni su braccia, gambe e volto. Soltanto l’intervento del signor Angelo, un contadino della zona di 66 anni, è riuscito a sottrarre alle bestie, picchiate con un bastone, il corpo ormai martoriato di Gaetano G. Immediati sono stati poi i soccorsi che hanno trasportato con un’eliambulanza l’anziano pensionato, in gravissime condizioni, all’ospedale San Raffaele, dove è morto questa notte.

Oltre alla Polizia locale si stanno ora muovendo squadre di accalappiacani per trovare gli animali che hanno aggredito l’uomo: finora ne è stato catturato uno questa mattina, un cane meticcio maculato e di grossa taglia, che si aggirava ancora nei dintorni. Il deputato del Pd, Enrico Farinone, ha commentato così la triste vicenda: “Le regioni vigilino maggiormente, perché al Sud, ma anche al Nord, non possiamo permettere che branchi di cani randagi mettano in pericolo l’incolumità dei cittadini. Oltre a rigide misure di controllo a livello locale, sono necessarie anche dure sanzioni nei confronti di chi non custodisce i propri cani”.

Chiara Cavaterra

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.