Gioia Tauro: accusa il padre ed il fratello dell’omicidio dell’amante. E’ ora sotto protezione

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ROMA, 3 Marzo – Una giovane di 24 anni ha denunciato tre giorni fa a Gioia Tauro, in Calabria, il padre ed il fratello per la scomparsa ed il presunto omicidio dell’amante conosciuto su Facebook. Immediatamente la donna, dopo la confessione, è stata messa sotto custodia dalle Forze dell’Ordine e trasferita in una località segreta, temendo per la sua incolumità.

Simona Napoli, una giovane 24enne, già sposata e con un figlio di 4 anni, avrebbe conosciuto su Facebook Fabrizio Pioli, l’elettrauto di 38 anni con cui aveva da tempo iniziato una storia d’amore extraconiugale, interrotta bruscamente con la scomparsa di lui il 23 Febbraio scorso. Subito la Procura di Palmi, anche grazie ad alcune intercettazioni, aveva collegato al caso Antonio Napoli, 53 anni, e Domenico Napoli, 22 anni, rispettivamente il padre ed il fratello di Simona, che secondo gli agenti avrebbero ucciso l’elettrauto per difendere l’onore della famiglia, delitto tipico delle logiche della ‘ndrangheta.

Ma la svolta del caso è arrivata tre giorni fa con la confessione al Procuratore Giuseppe Creazzo della stessa Simona, che ha denunciato i parenti dell’uccisione e dell’occultamento del corpo dell’amante. Secondo la ricostruzione dei fatti il padre ed il fratello della donna avrebbero avvicinato Fabrizio Pioli fuori dall’officina in cui lavorava, e lo avrebbero minacciato con una pistola, infastiditi dalla relazione che aveva con Simona. Così le indagini si sono concluse con l’arresto e l’incarcerazione di Domenico Napoli, mentre Antonio risulta latitante dal giorno della scomparsa dell’elettrauto.La Procura della Repubblica di Palmi ha inoltre deciso di accompagnare Simona in una località segreta, per salvarla dalla possibile vendetta dei familiari, allontanandola anche dal figlio rimasto con il padre.

Chiara Cavaterra

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