Dl liberalizzazioni: al via l’esame in Senato, 1.700 gli emendamenti

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ROMA, 29 Febbraio – Via libera all’esame del decreto liberalizzazioni, approdato questa mattina in aula a Palazzo Madama. Vista l’enorme quantità delle proposte di modifica (1.700 emendamenti), presentate da tutti i gruppi parlamentari, appare sempre più concreta la possibilità che il governo ponga la fiducia sul provvedimento.

Il decreto legge è stato approvato ieri in tarda serata dalla commissione Industria del Senato con 141 emendamenti sui 97 articoli originali. Le modifiche reali, che in alcuni casi hanno completamente riscritto un articolo sono 119, mentre gli emendamenti fotocopia sono 22. Tra le modifiche introdotte dalla Commissione spiccano quelle relative a farmacie, taxi, Imu per la Chiesa, professioni. Rientrano nei 141 emendamenti approvati anche norme riguardanti banche, gas e trasporti, mentre uno dei nodi più difficili da sciogliere, cioè la questione della Tesoreria unica per gli enti locali, è stato rinviato al decreto fiscale. Una importante novità riguarderà poi le assicurazioni: l’aggiornamento dei premi dell’Rc auto scatterà “automaticamente” ogni anno, nel caso in cui i guidatori non abbiano avuto incidenti e dunque dovranno pagare tariffe più basse.

L’esame per la conversione in legge del decreto non subirà accelerazioni. Lo ha assicurato il presidente del Senato, Renato Schifani, rivolgendosi al capogruppo dell’Idv, Felice Belisario che, in apertura di seduta aveva chiesto più tempo per esaminare a fondo le ultime modifiche introdotte al provvedimento. “Proprio per consentire ai gruppi di esaminare in modo approfondito i testi, oggi non ci saranno voti” ha affermato Schifani. Il presidente del Senato ha anche posticipato alle 15 di oggi il termine per la presentazione dei subemendamenti. L’aula intanto ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità al dl liberalizzazioni presentate dall’Idv e dalla Lega, con 233 voti contro, 35 a favore e un solo astenuto.

Francesca Garreffa

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