Enrica Lexie: il ministro Terzi vola in India per incontrare i due marò

Home»Italia»Cronaca»Enrica Lexie: il ministro Terzi vola in India per incontrare i due marò

ROMA, 28 Febbraio – Sul caso dei due marò italiani in stato di fermo a Kochi con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani, tra Italia e India rimane “una differenza di opinioni che non è stata risolta”. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Giulio Terzi, nel corso di una conferenza stampa congiunta, al termine dell’incontro con il suo omologo indiano Mallaiah Krishna a New Delhi. Il mancato accordo riguarda la giurisdizione del caso. “Ho spiegato molto francamente al ministro Krishna”, ha detto Terzi, “la posizione del mio governo, che è basata sul diritto internazionale”, ma la divergenza di opinioni rimane. In sostanza, mentre New Delhi sostiene che il reato sia stato commesso in territorio indiano e che quindi il processo debba svolgersi in India, il governo italiano  ritiene che l’incidente sia avvenuto in acque internazionali e che, di conseguenza, la giurisdizione del caso spetti all’Italia. L’incontro, avvenuto in un’atmosfera cordiale, è servito però anche a rafforzare la cooperazione bilaterale tra i due Paesi. I due ministri degli Esteri hanno infatti sottolineato che le relazioni tra Italia e India sono ottime, e che potranno essere rafforzate ulteriormente dal punto di vista economico. Terzi ha espresso poi le sue condoglianze per la morte dei due pescatori indiani, auspicando che Italia e India, “vittime dello stesso nemico, la pirateria”, adottino delle strategie comuni per combattere questo fenomeno.

Il ministro degli Esteri oggi pomeriggio incontrerà i due militari italiani in stato di fermo, che al momento si trovano nella guest house della polizia di Kochi, nel Kerala. Giluio Terzi si dice “assolutamente intenzionato a trattare a fondo questa vicenda con le autorità indiane”. “Intendo tranquillizzare le famiglie dei due marò e far capire loro quanto il popolo italiano stia seguendo con apprensione la conclusione di questa vicenda” ha concluso il titolare della Farnesina.

Intanto, l’Alta Corte del Kerala ha disposto il rinvio a giovedì dell’udienza riguardante il ricorso presentato dai legali di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone circa la giurisdizione dell’incidente che vede coinvolti i due marò italiani. Secondo la memoria difensiva italiana, la denuncia è da “annullare” perché il reato non è stato commesso in  territorio indiano, ma a 22,5 miglia nautiche dalla riva, e dunque in acque internazionali. L’Alta Corte ha stabilito inoltre che la Enrica Lexie non potrà lasciare il porto di Kochi  finché non verrà presa una decisione in merito alle richieste di risarcimento avanzate dalle famiglie dei due pescatori uccisi.

Francesca Garreffa

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.