La battaglia di Balduzzi: ambulatori medici aperti 7 giorni su 7

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ROMA, 24 Febbraio – File di ore e ore, dovute a ingressi o richieste inappropriate: la situazione dei Pronto Soccorso degli ospedali italiani sta diventando insostenibile, sia per i pazienti, sia per i medici. Ecco quindi che il Ministro della Salute Renato Balduzzi si è visto costretto a lanciare una proposta, ponendosi l’obiettivo di arrivare in tempi brevi ad “avere una medicina di base che sia davvero di base per tutti i cittadini”. L’intento del Ministro è chiaro: “E’ arrivato il momento per una medicina di base 7 giorni su 7 e per ambulatori aperti dalle 8 alle 20”.

In questo modo sarebbe possibile disincentivare gli accessi inappropriati al Pronto Soccorso, dando spazio ai pazienti che ne hanno veramente bisogno. A questo proposito, infatti, sembra che non sia bastato introdurre l’ingresso a pagamento per i “codici bianchi”: “Non abbiamo ancora dati precisi – ha precisato il ministro – ed esistono delle zone ‘grigie’ tra i codici di accesso. C’e’ stata comunque una diminuzione complessiva degli accessi, ma – ha concluso – ancora non basta”.

Non si è fatta attendere neanche la replica dei medici interessati, i quali, per bocca di Giacomo Millillo, segretario della Federazione dei Medici di Medicina Generale, si dichiarano pronti ad aprire gli studi anche nel week end; tra l’altro, precisa Millillo, “In alcune realtà già succede, in fondo non ci inventiamo niente, ma per la diffusione a regime il percorso è lungo, ritengo che ci potrebbe volere circa un anno”. La data ultima per sancire l’accordo dovrebbe essere il 30 aprile, giorno entro il quale dovrà arrivare la firma per il nuovo Patto per la salute con le Regioni.

Luca Martano

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