La passione per il calcio e una trasmissione sportiva TV incastrano il boss Aquino

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ROMA, 11 Febbraio – E’ stato arrestato ieri il noto capo ‘ndrangheta Rocco Aquino, 52 anni, dedito al traffico internazionale di stupefacenti e appassionato di calcio tanto che in passato era stato il presidente della squadra di calcio della sua città, il Marina di Gioiosa Ionica. E’ stato tradito da un sms inviato ad una trasmissione televisiva in cui contestava l’espulsione dei due figli dopo una lite in campo.

Secondo gli inquirenti l’arresto è il risultato di un gioco di squadra tra i carabinieri del II Reparto centrale del Ros, del gruppo di Locri e di Reggio Calabria, del reparto “Cacciatori” e dei magistrati della Dda. L’abitazione dove Aquino si nascondeva era stata perquisita più volte, a vuoto.”Abbiamo fatto eseguire oltre dieci perquisizioni e la penultima è durata oltre 48 ore ininterrotte, squadre di carabinieri si sono alternate, eppure non sia riusciti a trovarlo sapendo che lui era dentro. Questa volta siamo stati più fortunati”.

Aquino era latitante dal 13 luglio 2010. Per lui, il procuratore ha chiesto la condanna a 20 anni di reclusione. Il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale di Reggio Calabria Nicola Gratteri sottolinea la duplice importanza della cattura di ‘u Colonnello. “E’ una cattura importante: sia perché si tratta del capo dell’omonima cosca, sia perché, nonostante le difficoltà, abbiamo dimostrato che la ‘ndrangheta non e’ invincibile. eliminando qualsiasi forma di mitizzazione del personaggio”.

Manuela Zentar

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