Palermo: Pm minacciato durante il processo, l’udienza viene interrotta

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PALERMO, 9 Febbraio – Una lettera di minaccia rivolta al Pm Maurizio Agnello e al testimone Piergiorgio Ingrassia è stata rinvenuta all’interno dell’aula dove si stava svolgendo, ieri, il processo contro il deputato regionale del Pd, Gaspare Vitrano. Dopo la sospensione dell’udienza, nel pomeriggio gli interrogatori sono ripresi e il “super testimone”, l’imprenditore Ingrassia, indagato anche lui per lo stesso reato, avrebbe fatto il nome di Mario Bonomo. Vitrano commenta: “Chi ha fatto questo gesto è sicuramente un mio nemico”.

LA MINACCIA

Nel testo della missiva che ha interrotto l’udienza,si legge: “Ricordate oggi e sempre che a Misilmeri (paese d’origine dell’imputato) c’e gente che per l’onorevole Gaspare Vitrano si farebbe ammazzare, che per Gaspare Vitrano è capace di ammazzare». Agnello, che non è nuovo alle minacce (il mese scorso avrebbe ricevuto nel suo ufficio una lettera contenente il numero di targa delle auto dei familiari) è ritornato in aula nel pomeriggio con altri dieci magistrati con il procuratore aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci. L’imputato ha commentato l’accaduto sostenendo che il tutto sarebbe stato architettato per metterlo in cattiva luce.

IL CASO

Gaspare Vitrano, deputato regionale del Pd, è stato arrestato nel marzo 2011 mentre ritirava diecimila euro dall’imprenditore Giovanni Correro che aveva in precedenza denunciato il politico di Misilmeri, permettendone così l’arresto e la sospensione dall’Assemblea regionale. Reintegrato ad Agosto, Vitrano si trova ora sotto processo per concussione. Il testimone Piergiorgio Ingrassia (arrestato con Vitrano) è stato ascoltato ieri pomeriggio dopo la ripresa dell’udienza. L’imprenditore avrebbe affermato che nel giro di tangenti, concentrato su progetti di fotovoltaico, sarebbe spuntato più volte il nome del deputato del Pd Mario Bonomo. Il Pm ha però invitato Ingrassia ad astenersi da tali commenti giacché il caso Bonomo si trova al momento coperto da segreto istruttorio.

In quanto alla lettera minatoria, la procura di Caltanisetta ha aperto un’indagine in merito all’episodio e ad Agnello è stata assegnata la tutela delle forze dell’ordine.

Matilde Cristofoli

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