Anoressia tra le ballerine della Scala: scatta la polemica

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MILANO, 9 FebbraioDopo dieci giorni dal licenziamento per “lesione dell’immagine del teatro”, il caso di Maria Francesca Garritano, ballerina solista del Teatro la Scala di Milano, è ripreso dal programma televisivo “Le Iene” in un approfondimento serale sul dramma dell’anoressia. Il sindaco e presidente della Fondazione Scala, Giuliano Pisapia, promette di dibattere la questione al prossimo consiglio di amministrazione del teatro poiché ritenuto “un tema delicato”. Il corpo di ballo: “è una strumentalizzazione dei fatti a scopo pubblicitario”.

A seguito di un’intervista rilasciata dalla ballerina Maria Francesca Garritano al settimanale inglese “The Observer” è stata licenziata dieci giorni fa dal Teatro la Scala di Milano per  “violazione dei doveri fondamentali” sanciti dal contratto di lavoro tra il dipendente e il suo datore di lavoro. Già in precedenza sospesa a tempo indeterminato, la 33enne entrata nel corpo di ballo nel 1998, aveva intrapreso una campagna di denuncia contro i disturbi alimentari legati al mondo della danza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata un’intervista rilasciata dalla Garritano al settimanale inglese “The Observer” nella quale avrebbe affermato che una ballerina su cinque soffre di anoressia.

Mentre il programma televisivo “Le Iene” riprenderà il caso questa sera, intervistando le madri di alcune giovani allieve della scuola, il sindaco Giuliano Pisapia si è affrettato a dichiarare che il licenziamento della ragazza sarà discusso al prossimo consiglio di amministrazione del teatro, ma ha affermato di essere “certo che la Scala su questo tema è molto attenta”. Dalle quinte del teatro si sono espressi anche i ballerini della scuola che accusano la Garritano di aver strumentalizzato la rigidità e la disciplina richieste alla Scala a scopi  puramente “pubblicitari”. Nel libro “La verità, vi prego, sulla danza”, pubblicato dalla ragazza qualche tempo fa, dito puntato contro il clima di pressione e di competizione dell’ambiente che porterebbe, secondo l’autrice, moltissime ragazze ad ammalarsi.

Matilde Cristofoli

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