Tragedia a Palermo: carabiniere uccide la moglie e poi si spara alla testa

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PALERMO, 8 FebbraioTragedia della follia ieri sera a Palermo: il carabiniere Rinaldo D’Alba, 39 anni, al culmine di un litigio ha ucciso con quattro colpi di pistola la moglie Rosanna Siciliano, 37 anni, e poi si è suicidato sparandosi alla testa. Il dramma si è svolto nella stazione dei carabinieri “Palermo Falde” di via Giordano Calcedonio, all’Acquasanta.

Marito e moglie erano già separati da tempo; lui originario della provincia di Bari, lei palermitana di Borgo Nuovo. Si erano conosciuti e innamorati nel 1995, quando l’appuntato era stato trasferito a Palermo. Poi le nozze e la nascita della prima figlia nel 1999. Dopo breve tempo, però, il rapporto tra i due ha cominciato a incrinarsi e i litigi si sono fatti sempre più frequenti e virulenti. Tanto da arrivare ad una prima separazione, annullata poco prima della nascita della seconda figlia, nel 2006. Ma anche stavolta il tentativo di riconciliazione non era andato a buon fine, e da qualche mese la separazione era stata definitiva: il giudice aveva affidato alla donna l’alloggio di servizio. Lui dormiva in un altro appartamento della caserma.

L’omicidio-suicidio è avvenuto intorno alle 19: la figlia tredicenne ha sfondato la porta della camera da letto con tutte le sue forze, trovando il papà morto e la mamma con il petto sfondato dai colpi di pistola ma che ancora respirava. Ha chiamato il 118 e ha detto all’operatore: “Papà ha ucciso la mamma e si è suicidato sparandosi in testa”. I medici rianimatori giunti sul posto hanno tentato il possibile per strapparla alla morte, invano.

Da quanto è emerso, sembra che la coppia avesse comunque deciso di mantenere rapporti sereni per amore delle figlie. L’omicidio rivela però che i dissapori non sarebbero stati sopiti: le cause verrebbero individuate nella gelosia maniacale di lui, nella mancata rassegnazione alla fine della storia o nel sospetto che nella vita di Rosanna fosse entrato un altro uomo. Fatto sta che adesso due bambine sono rimaste orfane e sole: e proprio su di loro si sono concentrati gli sforzi dei soccorritori.

Costanza Ferruzzi                                                                                    

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