Cesare Battisti deve pagare il conto con la giustizia italiana, parola di Napolitano

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ROMA, 2 Febbraio – Dal Brasile Cesare Battisti chiede al Presidente Giorgio Napolitano, un nuovo processo, più giusto, con un interrogatorio vero. Lo fa attraverso i microfoni de ‘Le Iene’, la popolare trasmissione Mediaset, in una lunga intervista. Battisti è un rifugiato politico con sede in Brasile, dove due anni fa, il Governo carioca, negò l’estradizione verso l’Italia. All’epoca, come adesso, ogni dichiarazione di Battisti diventa motivo di scontro in casa nostra. L’ex terrorista ha subito un regolare processo fino al secondo grado.

Non si fa attendere la risposta del Presidente Napolitano.Tramite una nota del Quirinale, Napolitano, dice che Battisti non ha motivo di intraprendere un nuovo processo. La sentenza, che lo accusa di terrorismo e di numerosi omicidi, è già stata emessa. La Serracchiani, eurodeputato del Pd, parla di un farneticante discorso dell’ex terrorista. La Lega chiede una nuova richiesta di estradizione alle autorità brasiliane, visto che fù negata quella passata. Anche Gasparri, del Pdl, sottolinea il fatto che Battisti non abbia scontato la pena inflittagli dalla giustizia italiana.

Tra le tante dichiarazioni fa breccia quella di Alberto Torregiani, figlio del gioielliere Pierluigi, ucciso in una rapina nel 1979, dove lo stesso Alberto rimase ferito. Dell’omicidio fù accusato l’ex Pac, proletari armati per il comunismo, Battisti. Torregiani vuole giustizia e annuncia di candidarsi alle prossime elezioni, nelle fila del centrodestra, per portare avanti la sua battaglia. Nella lunga intervista rilasciata a Mediaset, Battisti, ironizza anche sul ruolo del Presidente Napolitano. Dice che il Presidente faceva parte del Pc stalinista, la parte più intransigente del Partito Comunista, e non sia la persona adatta per portare cambiamenti nella giustizia. Per la cronaca, ricordiamo, che il Presidente Napolitano faceva parte dell’area detta i ‘miglioristi’, quelli che per prima scelse di allontanarsi dal Partito Comunista Sovietico. La lunga telenovela tra Battisti e il nostro Paese continua.

Giancarlo Lettera

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