Penalisti pronti allo sciopero contro le liberalizzazioni

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ROMA, 26 Gennaio – Ha annunciato ieri il presidente dell’Unione delle Camere penali, Valerio Spigarelli, che anche gli avvocati penalisti sono pronti a scioperare contro le liberalizzazioni, con due giorni di astensione dalle udienze calendarizzate a Febbraio.

Dopo il colloquio con i capigruppo del Terzo Polo nella commissione di Giustizia di Montecitorio, il leader dei penalisti ha espresso “allarme” in particolar modo per la regolamentazione delle società professionali, ribadendo la “profonda necessità di una riforma organica della professione forense” e non di “misure estemporanee”. Moltissimi i temi discussi durante l’incontro che vanno dalla pericolosità delle previsioni delle liberalizzazioni al decreto svuota – carceri, fino a  toccare la presunta negazione del principio di terzietà del giudice.

Sulle motivazioni che hanno spinto allo sciopero di Febbraio, il presidente dei penalisti ha poi aggiunto che ”le società professionali partecipate e controllate da soci non professionisti sono pericolosissime per l’indipendenza e l’autonomia degli avvocati, come anche oggi ribadito persino dall’autorevole CCBE” e che l’Europa non chiede assolutamente di “mutare geneticamente l’avvocatura, come sta avvenendo in Italia, ma di rispettarne i caratteri propri”. Infine, sul tema del decreto svuota – carceri, Valerio Spigarelli  ha insistito sulla necessità di  ”riformare in toto il sistema della custodia cautelare, rendendola davvero eccezionale”, mentre ha sottolineato, riguardo il principio di terzietà del giudice, quanto questo non possa essere ”dimenticato o peggio negato, facendo cadere nell’oblio quelle proposte che realizzavano la separazione delle carriere”.

Chiara Cavaterra

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