Costa Concordia: continuano le indagini. Problema danno ambientale

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ROMA, 23 GennaioContinuano le ricerche dei dispersi e continuano le indagini sulla tragedia della settimana scorsa nei pressi dell’isola del Giglio, in Toscana. Negativi i test tossicologici sul Comandante Schettino. Per la difesa parla il suo avvocato Bruno Leporatti: “Non avevamo alcun dubbio”.Schettino, si legge nei verbali, dichiara che la scatola nera della Concordia era rotta e non registrava da circa 15 giorni. Altra tesi sostenuta dalla difesa del comandante è che la Costa sapeva dell’inchino, per esigenze pubblicitarie. Si infittisce il mistero.

Gli ufficiali interrogati dai magistrati, hanno sostenuto la tesi che la Costa sarebbe stata informata della collisione con lo scoglio di granito. La società smentisce tutto. Smentisce anche di aver mandato una donna bionda, vista allontanarsi dall’albergo di Schettino la mattina seguente con il pc del comandante, inviata, secondo la difesa, come avvocato di Costa Crociere.

Danno ambientale. Ora sorge il problema delle 2400 tonnellate di carburante presenti nella nave. La protezione civile e la capitaneria di porto, stanno lavorando per proporre una soluzione.

Giancarlo Lettera

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