Milano: in migliaia ai funerali di Niccolò Savarino

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ROMA, 22 Gennaio – Affollatissima la cattedrale di Milano ieri mattina per l’ultimo saluto a Niccolò Savarino, il vigile di 42 anni che il 12 Gennaio scorso è stato travolto e ucciso da un Suv, mentre svolgeva il proprio lavoro.

Il corteo funebre si è mosso dal comando della polizia locale di Piazza Beccaria, nel quale era stata allestita la camera ardente, dove centinaia di cittadini si sono uniti ai familiari e ai colleghi del vigile urbano nella sfilata verso il Duomo. Presenti anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il comandante dei vigili Tullio Mastrangelo, il questore Alessandro Marangoni, il prefetto Gianvalerio Lombardi e l’ex sindaco Gabriele Albertini. La Cattedrale affollatissima ha accolto il feretro, coperto di fiori e dalla bandiera milanese, con un lungo applauso fino all’inizio della cerimonia officiata dal vicario episcopale Don Erminio De Scalzi. Partecipi del lutto della famiglia e della compagna di Niccolò Savarino, anche le polizie locali di moltissime città, da Torino a Bologna, e il paese natale del vigile, Campobello di Licata, che hanno inviato corone di fiori in segno di ossequio. Al termine della funzione la salma è stata portata all’aeroporto di Linate per essere trasferita in Sicilia, regione di nascita del defunto, dove quest’ultimo verrà sepolto.

Oltre alla grande commozione della folla presente e del lutto dell’intero Comune, questa mattina Milano condivideva una profonda voglia di giustizia per la morte di Niccolò Savarino. Il Monsignor Erminio De Scazi  durante l’omelia ha parlato di una “morte ingiusta” e ha aggiunto che “chi è responsabile della morte di Niccolò sarà consegnato alla giustizia, ma dovrà rispondere soprattutto alla giustizia divina”. Stesso concetto è stato ripreso dal sindaco Pisapia che ha poi affermato che “l’impegno del Comune è quello di onorare il suo lavoro e quello di tutti i vigili milanesi che ogni giorno si adoperano per una Milano più sicura e vivibile”.

Chiara Cavaterra

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