Caso Ruby: altre due ragazze nel processo come parte civile

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ROMA, 20 Gennaio – I giudici della quinta sezione del Tribunale di Milano hanno deciso di accogliere l’istanza presentata dai legali di Iris Berardi e Barbara Guerra, due delle ospiti fisse alle serate organizzate dall’ex premier Berlusconi nella sua residenza di Arcore. Le due ragazze saranno perciò ammesse come parti civili al processo Ruby-bis a carico di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Oltre a loro, altre tre ragazze avevano già inoltrato la richiesta per costituirsi parti civili contro i tre imputati. Si tratta di Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil. Ambra e Chiara erano già state ammesse all’udienza preliminare, mentre la modella marocchina Imane Fadil si è detta “contentissima” per la decisione dei giudici di Milano. “Così si saprà tutto e si farà luce su tante cose” ha commentato.

Sono perciò cinque in tutto le ragazze che prenderanno parte al processo Ruby-bis, procedimento strettamente collegato a quello che vede imputato Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile. Durante l’udienza, la ex miss Piemonte Ambra Battilana è scoppiata in lacrime ed è stata consolata dall’amica Chiara fuori dall’aula. Iris Berardi e Barbara Guerra, a differenza delle altre ragazze, hanno chiesto di essere parti civili soltanto nei confronti di Nicole Minetti perché si ritengono “vittime del reato di induzione alla prostituzione” imputato al consigliere regionale del Pdl. Le due ex “olgettine” hanno parlato anche di un “notevole danno morale” nei loro confronti.

Gli avvocati di Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti si erano opposti fin dall’inizio alla richiesta di costituzione come parti civili delle cinque ragazze. Secondo i legali, il danno che le giovani donne lamentano “non ha nulla a che vedere con i reati contestati nel processo” perché deriverebbe “dal clamore mediatico del procedimento”.

Francesca Garreffa

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