Esplosione di un metanodotto a Massa Carrara, sfiorata la tragedia

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MASSA CARRARA, 19 Gennaio – Lo scoppio del metanodotto ha distrutto la loro casa ma non la loro vita. Si salvano per miracolo Luciano Ringazzi e Zara Pierini, proprietari fino a ieri di una delle tre abitazioni colpite dall’esplosione. I due anziani hanno lasciato Barbaresco per una visita medica a Carrara. Hanno pranzato fuori spensieratamente perché non erano al corrente di quanto sarebbe successo a breve.

Due squadre di operai in subappalto per la Snam, stavano provvedendo alla manutenzione del metanodotto Parma-La Spezia. L’addetto alla ruspa, durante le operazioni, ha sganciato accidentalmente la tubatura del metanodotto. E secondo le ricostruzioni, a provocare l’esplosione è stata proprio una scintilla innescata dal motore della ruspa. Le fiamme hanno sfiorato i 200 metri e provocato un cratere di oltre 20 metri di diametro e 7 di profondità. Il bilancio provvisorio è di circa 10 feriti: Maria Santini (67 anni) e Monica Amadei (43 anni) sono state trasferite a Genova. I due operai Francesco Panfino (48 anni) e Giorgio Dimotrov (22 anni) sono stati portati nei centri grandi ustionati di Pisa e Roma. Un terzo lavoratore (43 anni) si trova invece nell’ospedale di Pontremoli dove sono ricoverati altri 2 feriti.

La protezione civile della Provincia e della Regione e il questore di Massa Carrara Girolamo Lanzellotto hanno deciso che oggi resteranno chiuse le scuole di 6 comuni della Lunigiana: Aulla, Fivizzano, Licciana Nardi, Podenzana, Tresana, e Pontremoli. E sarà sospeso il servizio gas per le prossime 24 ore. Ma la situazione è sotto il controllo della protezione civile che si è già organizzata per aiutare molte persone a sopportare le rigide temperature della notte.

VIDEO AMATORIALE SUBITO DOPO L’ESPLOSIONE

VIDEO GIRATO DALL’ELICOTTERO DELLA GUARDIA DI FINANZA

Martina Morlè 

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