Scandalo a Treviso: una bandiera nazista sventola indisturbata sul tetto di una casa

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ROMA, 18 GennaioUna cupa ombra del passato si allunga su Treviso; in particolare, su via Marconi, la strada principale del paese di Revine Lago. Una bandiera nazista sventola infatti da questa mattina sul tetto di una casa privata, proiettando sinistri interrogativi sul piccolo comune veneto, che già, recentemente, non ha mancato di suscitare polemica e seri dubbi di filo-nazismo.

A darne notizia è il quotidiano online “OggiTreviso”, che ricorda come “Revine è stata sede, anche la scorsa estate, di un raduno di skinheads, che pur dichiarandosi lontani dall’ideologia nazifascista, non hanno certo goduto delle simpatie della popolazione locale”. Ci si riferisce qui al raduno europeo “Ritorno a Camelot 2011”, in cui vennero chiamati a raccolta dal Veneto Fronte Skinhead oltre 1500 “camerati”. Meeting che venne aspramente condannato dall’ Anpi di Treviso. Inoltre, poche settimane fa, anche don Ezio Segat, il parroco di Revine, ci ha messo del suo, finendo nella lista nera dei “delinquenti italiani” – pubblicata dal sito online Stormfront – per aver accettato dagli skinheads una cospicua elemosina a favore di immigrati e indigenti.

Pare che proprio in concomitanza del raduno neonazista di settembre il proprietario dell’abitazione dello scandalo avesse ricevuto dei soldi dagli skinheads per collocare sul suo tetto la bandiera con la svastica. Molte le sollecitazioni alle autorità per far rimuovere il vessillo il prima possibile.

Costanza Ferruzzi                                                                              

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