Mafia: Provenzano affetto da demenza senile. Richiesta una perizia

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ROMA, 17 Gennaio – Le condizioni di salute di Provenzano sono gravi al punto da impedire al superboss della mafia di stare validamente in giudizio. Questo è quello che sostengono i difensori di ‘Binu‘, che hanno ottenuto dalla terza sezione della Corte d’ assise d’ appello di Palermo una perizia collegiale per verificare nuovamente se Provenzano sia capace di intendere e di volere, e quindi se sia in grado di comprendere e avere consapevolezza di quel che avviene.

Il boss della mafia sarebbe, infatti, affetto da grave demenza senile e sarebbe anche stato colpito di recente da un ictus che lo ha reso incapace di intendere e di volere. Quindi Provenzano potrebbe sfuggire al processo in cui è imputato di omicidio a causa di questo suo male. Stessa sorte di Totò Riina, che secondo il suo legale sarebbe affetto da morbo di Parkinson. La dichiarazione era stata emessa dal Gup Giovanni Francolini proprio nella giornata di ieri.

Secondo l’avvocato del boss, Rosalba Di Gregorio, Provenzano non può partecipare al processo in modo valido e conscio. Processo che riguarda l’omicidio di Ignazio Panepinto, ucciso durante la guerra di mafia negli anni ’80. La corte, di conseguenza a questo, ha incaricato un neurologo, uno psichiatra e un medico legale che dovranno pronunciare la propria diagnosi entro il 15 marzo.

Sabrina Bachini

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