Improta: il sottosegretario con 95 immobili che non può dirsi ricco

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ROMA, 13 Gennaio – Dopo l’articolo apparso ieri sul quotidiano Libero in cui venivano fatti i conti in tasca ai ministri e sottosegretari del governo Monti, a fare maggior luce su redditi e proprietà immobiliari dei ministri ci pensa stavolta il Corriere della Sera.

A finire sotto i riflettori è stato in particolare il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Guido Improta che, intervistato da Fabrizio Roncone del Corriere della Sera, è stato costretto a fare chiarezza sul suo patrimonio da record. In seguito all’operazione trasparenza avviata da Libero, si viene infatti a sapere che Improta è proprietario di ben 96 fabbricati e 61 terreni.

Il sottosegretario alle Infrastrutture, in un primo momento reticente al riguardo, ha infine accettato di rilasciare un’intervista in cui, oltre a precisare che “i fabbricati sono in realtà 95 e non 96”, inizia ad entrare nel dettaglio dei numerosi immobili di sua proprietà. “Cominciamo a dire che le abitazioni sono in totale 41. Di cui solo 16 sono appartamenti di mia piena proprietà, tutti derivanti dall’eredità di mio padre” si affretta a dichiarare Improta. Dei restanti fabbricati, 23 appartamenti, di cui possiede quota proprietaria pari all’8,33%, derivano dall’eredità del nonno Pasquale. Oltre a questi, due case di proprietà al 50% con la moglie, e inoltre 22 box, 23 magazzini, 4 cortili, 5 lastrici solari (vale a dire terrazze condominiali), 59 terreni agricoli che, stando a quanto egli stesso rivela, non producono grande rendimento.

Passate in rassegna tutte le sue proprietà, Guido Improta sembra però voler mettere le mani avanti sul fatto che lui non può comunque definirsi un uomo ricco: “Sa a quanto ammonta la mia denuncia dei redditi? A circa 249 mila euro: 149 mila da stipendio, e i rimanenti 100 mila dalle rendite di appartamenti e terreni.” I 16 appartamenti, tutti affittati regolarmente, gli rendono infatti soltanto 600 euro al mese ciascuno, tasse escluse.

Che dire, a quanto pare investire nel mattone di questi tempi non conviene poi così tanto!

Francesca Garreffa

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