La Merkel chiamò Napolitano: pressioni per sostituire Berlusconi. Il Colle smentisce

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ROMA, 30 Dicembre – La cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe fatto pressioni sul nostro Presidente della Repubblica per spingerlo a sostituire Silvio Berlusconi con un altro Presidente del Consiglio. Lo ha rivelato il Wall Street Journal tracciando una sorta di ricostruzione delle vicende politiche italiane, che portarono al rapido passaggio di consegne tra Berlusconi e Monti.

La richiesta sarebbe stata fatta nel corso di una telefonata tra Merkel e Napolitano  avvenuta il 20 ottobre, in cui la cancelliera tedesca “violando la regola non scritta che vieta a un Paese dell’Ue di intervenire nella politica interna di un altro membro” invitò il Capo dello Stato a sostituire il premier Berlusconi. Un appello dettato dalla necessità di evitare che la crisi finanziaria affossasse il nostro Paese, trascinando con sé tutta l’Eurozona.

Il quotidiano statunitense ha anche riportato alcuni passaggi della conversazione, in cui la Merkel affermava che “gli sforzi decisi per tagliare il deficit erano stati apprezzati, ma che l’Europa voleva riforme più aggressive per spingere la crescita economica.” Berlusconi, a giudizio della cancelliera tedesca, non era in grado di far fronte alla crisi dell’Italia.

Napolitano, sempre secondo quanto riferisce il quotidiano economico americano, avrebbe preso in considerazione i timori della Merkel, iniziando immediatamente a sondare le intenzioni dei responsabili dei diversi partiti per verificare il loro sostegno ad un nuovo esecutivo. Pochi giorni dopo avrebbe dato a Mario Monti l’incarico di formare il nuovo governo.

Il Colle ha però smentito drasticamente la ricostruzione del Wall Street Journal, affermando in una nota che “nella telefonata, niente affatto segreta, del 20 ottobre 2011, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Cancelliere della Repubblica federale tedesca, Angela Merkel, non pose alcuna questione di politica interna italiana, né tanto meno avanzò alcuna richiesta di ‘cambiare il premier’.” “La conversazione” – si legge ancora nella nota del Quirinale – “ebbe per oggetto soltanto le misure prese e da prendere per la riduzione del deficit, in difesa dell’Euro e in materia di riforme strutturali”.

Francesca Garreffa

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