Sarah Scazzi, il tribunale del Riesame conferma: Cosima e Sabrina Misseri restano in "gatta buia"

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TARANTO, 02 DICEMBRE – Nessun colpo di coda dal tribunale del Riesame di Taranto, a pochi giorni dalla sentenza di annullamento con rinvio della Cassazione: Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano restano in carcere.
I giudici pugliesi hanno rigettato la richiesta di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare presentata dal pool legale delle principali imputate per l‘omicidio di Sarah Scazzi, consumatosi il 26 agosto 2011 nella villetta di via Deledda ad Avetrana. + Tutte le notizie sul Caso Scazzi

L’ordinanza del Tribunale pugliese, contenuta in un dossier di oltre 250 pagine, è stata depositata questa mattina.
Il Riesame, oltre a rigettare l’istanza di scarcerazione nei confronti di Cosima Serrano e Sabrina Misseri, ha accolto inoltre il ricorso presentato della procura di Taranto che aveva chiesto l’arresto delle due donne anche per il reato di sequestro di persona, che il gip Martino Rosati non aveva invece accolto nel maggio scorso.

Le donne di casa Misseri sono accusate inoltre di concorso in omicidio e soppressione del cadavere della 15enne Sarah Scazzi. Il processo mediatico comincerà il 10 gennaio del 2012.

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Intanto lo “showman” Michele Misseri si è chiuso nel silenzio. Dopo il divieto di abbandonare Avetrana, il contadino sta evitando qualsiasi forma di partecipazione a programmi televisivi.

Misseri deve rispondere all’accusa di concorso in soppressione di cadavere con le donne Misseri e con i parenti Carmine Misseri e Cosimo Cosma. Oggi, il gup di Taranto Pompeo Carriere ha negato il patrocinio a spese dello Stato, pertanto Misseri dovrà pagare di tasca propria il legale che lo difenderà nel corso del processo, ovvero Armando Amendolito.

Tra le persone rinviate a giudizio, oltre ai cinque già citati, ci sono l’avvocato Vito Russo, ex difensore di Sabrina Misseri, Antonio ColazzoCosima Prudenzano e Giuseppe Nigro. Il noto avvocato pugliese deve rispondere all’accusa di tentato favoreggiamento personale, intralcio alla giustizia e di soppressione di atti veri, gli altri tre all’accusa di favoreggiamento.

Redazione Online

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