Polemiche a Treviso: controllore fa scendere bambina dal bus

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TREVISO, 29 SETTEMBRE –  Sembra una storia ai limiti dell’assurdo quella accaduta questa mattina, ad una bambina di 10 anni, che tornava a casa con la corriera.

Il controllore, avendo notato che il biglietto in possesso della bambina non era valido, ha pensato bene di intimare alla piccola di scendere alla fermata successiva. Spaesata e abbandonata in un luogo sconosciuto, la bimba ha chiamato subito la madre col cellulare per farsi venire a prendere.

Comprensibile l’ira dei genitori, che non ha aspettato a palesarsi: “È un fatto gravissimo mia figlia è stata mollata in strada, in un posto dove non conosceva nessuno. E quelli della società che gestisce il servizio non si sono nemmeno degnati di avvertirmi. Ma vi pare il modo di comportarsi? Se proprio ritenevano che il comportamento fosse scorretto, avrebbero potuto farle la multa ma portarmela a casa. Che poi, per la verità, quel biglietto l’ho comprato a maggio in un’edicola a Motta di Livenza e nessuno mi ha comunicato variazioni. Per fortuna che mia figlia aveva il cellulare…”, risponde così la mamma della piccola alla tribuna di Treviso. Continua il padre: “Voglio vedere in faccia quel controllore è una questione di coscienza. Mia figlia ha solo dieci anni, quell’uomo deve prendersi la responsabilità di ciò che ha fatto. L’azienda tra l’altro non si è degnata neppure di parlarci. Ma non finisce mica qui.”

Al momento, Leonardo Muraro, proprietario della ditta dei trasporti La Marca, si è scusato con la famiglia, sottolineando che il controllore in questione, è a rischio sospensione.

E pensare, che per soli 30 cent., si è ricorsi a metodi davvero poco ortodossi.

Sabrina Spagnoli

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